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21 Agosto 2025 alle 17:52 #187637
AdrianoModeratoreQuest’anno io e la Cate abbiamo deciso con un po’ di anticipo cosa fare per le nostre ferie.
La Cate ha sempre ascoltato curiosissima i miei racconti dei posti che ho visto in lungo ed in largo per tutta l’Italia grazie alla partecipazione ai raduni del nostro forum ed ogni volta ci ripromettavamo di ritornarci insieme, ma non solo per i posti… soprattutto per le persone !
Si… conosce quasi tutti voi, fin’ora ha partecipato a tre raduni… ma un conto è “vivervi” nel contesto del raduno, ed un conto è potervi conoscere in un contesto più “normale”.
La Cate ha sgobbato in palestra tutto l’inverno per arrivare all’estate fisicamente in forma per poter affrontare un viaggio medio-lungo seduta… ehm… sacrificata sul sellino, con le gambe bloccate dalla presenza delle borse laterali.
Abbiamo programmato la partenza per domenica 10 agosto alle 6:00.

Life is a journey, not a destination !
21 Agosto 2025 alle 18:15 #187638
AdrianoModeratoreIl giorno era di quelli da “bollino rosso” per il traffico.
Noi abbiamo imboccato l’autostrada, scartando l’ipotesi Romea per non intasarci ai lidi ferraresi.
Venezi, Padova, prendiamo lo svincolo di Bologna.
Facciamo tappa in un autogrill in zona Ferrara.

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21 Agosto 2025 alle 18:31 #187639
AdrianoModeratoreControlliamo Maps e scopriamo che alle 7:00 di mattina il tratto autostradale da Bologna fino a Cesena è segnato tutto in rosso… minchia… l’idea era proprio quella di uscire a Cesena, ma Maps stesso ci suggerisce di uscire a Ferrara sud e così facciamo.
Da qui andiamo ad imboccare la SS16 Adriatica che percorriamo fino a Ravenna.
Qui imbocchiamo la E55, poi la E45 e poi la SS3bis. Praticamente delle autostrade a due corsie per senso di marcia, ma senza pedaggio. Comode… ma di una noia mortale !!!
Ben presto il caldo inizia a diventare soffocante… per lo meno finché a Foligno non imbocchiamo lo svincolo per Macerata. Da qui si punta verso la costa adriatica, ma l’altitudine sale e di pari passo la temperatura si fa più sopportabile.
Tappa a Muccia, dove incontriamo il primo degli amici che saranno il tesoro che scopriremo in questo viaggio: Julian !!!
Sosta aperitivo 😁

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21 Agosto 2025 alle 18:45 #187640
AdrianoModeratoreNel frattempo si è fatta l’ora di pranzo e Giuliano ha prenotato un tavolo allo stesso ristorante del giro al raduno di Macerata, “La Filanda” a Visso.
Percorriamo la strada che da Muccia porta a Visso, che per l’ultimo tratto coincide con la strada dove abbiamo perso Rosso al raduno 😁.
La Cate rimane a bocca aperta… pensa all’inizio di vedere dei campeggi ai lati della strada con tantissimi bungalow… ma si ripetono di qua e di la, in punti poco sensati per essere dei campeggi… poi realizza… sono le “case provvisorie” del post- terremoto !!! E gli sale il nodo in gola… dopo 9 anni, queste persone vivono ancora li !!!!😥
Ci sono fiori alle finestre, cagnolini che scorazzano nei “giardini”. Una “normalità” di vit che non è normale… per noi “fortunati”…
Arriviamo al ristorante, stracolmo di gente.
Purtroppo (ma in realtà, per fortuna) il giardino davanti al ristorante dove ci eravamo spalmati per smaltire l’abbuffata al raduno è occupato da dei gazebi con sotto dei tavolini, occupati da gente festosa… peccato, pensavamo di replicare la foto di noi balenotteramente spiaggiati a pancia piena 😂
Ovviamente qui si mangia BENE…

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21 Agosto 2025 alle 18:49 #187641
AdrianoModeratoreDopo pranzo riprendiamo le moto e percorriamo a ritroso la strada fatta al raduno, per raggingere Castelluccio di Norcia.
Qui un po’ tutto è rimasto come avevamo visto al raduno. Qualche gru in più, qualche lavoro di ricostruzione, ma sostanzialmente le cose non sono cambiate molto.



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21 Agosto 2025 alle 18:51 #187642
AdrianoModeratoreQui troviamo due magnifici Guzzi Falcone, uno era un magnifico conservato ed uno un ottimo restaturo.
Secondo voi qual’era il mio preferito ???


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21 Agosto 2025 alle 18:57 #187643
AdrianoModeratoreQui a Castelluccio abbiamo appuntamento con un altro “grandissimo” amico, che fino a quel momento ho conosciuto solo attraverso il forum cugino delle Dragstar (DMF) e tramite messaggi : Littlejo !
Arriva a bordo di una fantastica Moto Guzzi California 850 – T3 più unica che rara.
Questa moto era di proprietà della Moto Guzzi ed è davvero un esemplare unico ! Nel senso che è omologata come “esemplare unico”…
Faceva parte del reparto che oggi chiameremmo “ricerca e sviluppo” e per la quale era stato sviluppato un sistema frenante combinato, mai messo in produzione, grazie al quale agendo sulla leva del freno al manubrio si otteneva una frenata al 70 % sull’anteriore ed al 30% al posteriore. Ma è dotata anche di pedale del freno… ed all’epoca pensarono bene di dotare la ruota posteriore sia di un freno a disco per la frenata combinata sia di un tamburo per la frenata posteriore a pedale…

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Adriano.
21 Agosto 2025 alle 19:04 #187645
AdrianoModeratoreLittlejo vive ad Amatrice ed è un “sopravvissuto” del terremoto.
Come alcuni di voi sanno, con il terremoto ho perso un amico biker il cui nick motociclistico è… era… Bertolla. Lui, la moglie e la figlia hanno trovato fine, in un ultimo abbraccio, in quella maledetta notte del 24 agosto 2016.
Bertolla, si chiamava Eugenio ma era conosciuto dagli amici come Gecco, era perfino comparso sulla puntata di Amatrice di “Unti e bisunti” con Chef Rubio. Lui era un famoso apicultore a livello nazionale ed in quella puntata forniva Rubio del miele, estratto direttamente dalle sue arnie, che sarebbe stato decisivo nella sfida culinaria che doveva affrontare.
Littlejo era uno dei migliori amici d’infanzia di Bertolla.
Fu lui, scavando a mani nude tra le macerie della casa di Bertolla, a ritrovarlo… esanime…
Littlejo, insieme a tutti gli amici di Bertolla, fondò il motoclub “Bertolla Garage” il cui logo raffigura un’ape in sella ad una moto, all’interno dell’esagono di un’arnia. Lo disegnò, all’epoca, Piuma d’Aquila… l’amministratrice del forum delle Dragstar (DMF).
Ogni anno (a parte in questo 2025 per problemi tecnici) il Bertolla Garage organizza l’evento “Terre-In-Moto” (con nel logo la “In” che si inserisce come una sorta di correzione nella parola “Terremoto”) per mantenere vivo il ricordo di Bertolla e per sensibilizzare l’opinione pubblica su ciò che è successo e sulla mancata ricostruzione non tanto degli edifici, ma della società.

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21 Agosto 2025 alle 19:17 #187646
AdrianoModeratoreQui salutiamo Julian che rientra a casa e Littlejo ci guida a scendere verso Amatrice, percorrendo una bellissima strada.
Littlejo ci ha trovato una sistemazione per la notte presso l’Hotel Ristorante da Giovannino, proprio a ridosso del centro di Amatrice. Colgo l’occasione per raccomandarvelo caldamente se passate da queste parti !!! I proprietari sono cordialissimi, la camera era comoda e pulitissima. Ci siamo stati davvero bene !
La struttura è stata ricostruita dopo il sisma, ma i proprietari vivono ancora nella “casa provvisoria” (debitamente abbellita) che vedete a fianco della Bull in foto sotto.



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Adriano.
21 Agosto 2025 alle 19:20 #187648
AdrianoModeratoreHo nominato il centro di Amatrice… ci siamo passati a fianco per andare all’hotel.
Il centro di Amatrice non c’è più, è stato raso completamente al suolo. Lo sappiamo bene… video in tv, foto sui social, perfino Street View mostra la devastazione… ma passando li a fianco (hanno costruito una nuova strada che passa a fianco delle macerie del centrom tutti recintato) io ho sentito una sensazione lancinante al cuore, al cervello, a tutti i miei nervi… ho sentito un urlo che mi ha fatto esplodere la testa… ho perso il respiro, ho pianto… ed urlato io stesso dentro il casco… o per lo meno credo di averlo fatto.
Non ho fatto nessuna foto.
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21 Agosto 2025 alle 19:37 #187649
AdrianoModeratorePensavamo che Littlejo fosse stato gentilissimo sia ad averci trovato una sistemazione per la notte sia ad esserci venuto incontro a Castelluccio per farci strada. Ma non pensavamo minimamente che accadesse ciò che sarebbe successo di li a poco.
Noi in fin dei conti non eravamo nessuno per lui. Io ero solo un nomo scritto a lato dei miei post sul forum o che compare sul cellurare quando arriva un messaggio. Quando ci lascia all’hotel ci dice “Passo a prendervi io alle 20:30, lasciate qui la moto” e se ne va…
Io e la Cate ci guardiamo sorpresi, ma dopo le poche chiacchiere scambiate a Castelluccio e soprattutto dopo pochi chilometri percorsi insieme (si… perchè viaggiare in moto insieme a qualcuno si capiscono molte cose) avevamo già capito la caratura dell’amico.
Tempo di farci una doccia, cambiarci ed anche schiacciare un pisolino… usciamo e Littlejo passa davanti all’hotel con in auto 3 donne ed al volo, col finestrino abbassato, ci fa “Arrivo subitoooo !!!” e va via… 😄
Dopo 5 minuti ripassa, saliamo in auto e lui si scusa gentilmente per il ritardo…
Aveva prenotato per cena all’ “Agriturismo Amatrice”, non molto distante.
Scendiamo dall’auto e troviamo le tre donne di prima ad aspettarci con un sorrisone addosso e le braccia aperte !
Sono la moglie, la figlia e la suocera di Littlejo !!! La famiglia al completo !!! 😀
Se credevamo di non essere nessuno per Littlejo… cosa ci fanno qui loro ???
Non lo sapevamo… ma avevamo capito che qualcosa stava per succedere… di bellissimo.
Baci, abbracci, come dei cari amici che da tanto, da troppo tempo, non si facevano vedere… è stato un’immersione d’amore a cui non eravamo preparati.
Il locale era un’antica villa che, risparmiata dal sisma, è stata convertita in agriturismo con anche delle meravigliose camere da una giovane ragazza che ha deciso di prendersi a cuore le radici del suo territorio e delle sue tradizioni.
Ci accomodiamo fuori, all’aperto. Per noi che arriviamo dai 38 gradi della pianura veneta, la temperatura “frizzante” di Amatrice (sta a poco meno di 1000 metri di altitudine) è una libidine…
La proprietaria viene al tavolo, sa già tutto di noi… e non ci fa nemmeno vedere il menù… due veneziani non possono andarsene da qui senza assaggiare la vera amatriciana !!! Non prima di aver assporato qualche salume di loro produzione… ed una birra artigianale a chilometro… ma che dico… a metro zero !




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Adriano.
21 Agosto 2025 alle 19:38 #187650
AdrianoModeratoreLa serata continua tra un loro racconto su come si svolge la vita, questa nuova vita, ad Amatrice e dintorni e molte domande di come si la vita a Venezia, e dintorni.
La figlia di Littlejo ci racconta della scuola, del tempo libero e perfino della vita notturna. Sogna di andare all’università a Roma.
La moglie di Littlejo ci chiede se sia vero che per entrare a Venezia ora si debba pagare un biglietto d’ingresso… io e la Cate ridiamo di gusto a questa domanda e le spieghiamo quale farsa sia sta storia che tanto è piaciuta ai telegiornali per distrarre la gente…
Littlejo ci racconta del suo andirivieni tra Roma ed Amatrice per motivi lavorativi e familiari.
E’ stato un piacere svuotare i piatti e le caraffe chiacchierando come amici che non si vedono da una vita e che si aggiornano sulle reciproche situazioni.

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Adriano.
22 Agosto 2025 alle 18:03 #187655
AdrianoModeratorePoi arriva quel momento… che sapevamo tutti sarebbe arrivato…
Jo ci racconta quella notte.
Il 24 agosto 2016 era un mercoledì e Jo era a Roma per lavoro.
Dopo aver realizzato che tutta la sua famiglia sta bene, vola a casa.
Amatrice non c’è più.
Amici, parenti… non ci sono più molti di loro.
E Gecco ? Gecco e la sua famiglia stanno bene ?
La casa di Gecco non c’è più…
Littlejo lo cerca. Smuove con le mani tutte le pietre della sua casa.
Sposta l’ultima.
Trova il viso di Bertolla…
Basta… non ce la faccio.
I giorni, i mesi successivi sono un susseguirsi di volontari, operatori di varie associazioni e semplici persone che non hanno resistito al non dare una mano, da tutta Italia.
La moglie di Jo è fortunata, avendo lei un negozio (di abbigliamento) arriva a percepire una sovvenzione (non ricordo se regionale, statale o cosa) mensile di una buona entità e lei, conscia che la sua famiglia era già stata più che fortunata, dedica interamente questo introito ad acquistare dai suoi fornitori tutto ciò di cui la sua gente ha bisogno… mutande, calzini, canottiere, magliette, maglioni…. ed a distribuire ciò che rieste a trovare a ci ne ha davvero bisogno.
La figlia di Jo aveva 6 anni all’epoca e lei si prodigava a servire nella tenda mensa dedicata ai volontari, a portare i vassoi, a pulire i tavoli. Divenne presto la mascotte dei volontari.
Littlejo inizialmente rifiutava di accettare ciò che era successo. Non sopportava di vedere tutte quelle persone estranee li, nella sua città…
Ogni volta che chiudeva gli occhi sognava Bertolla. Jo non voleva mai dormire.
Andò avanti così tanto. Troppo. Finché una notte fu proprio Bertolla, nel suo sogno, a trovare il modo di liberarlo da quella rabbia.
Da quel giorno Littlejo si tirò su le maniche e fece vedere a tutti chi era !
Con la moglie iniziò a gestire come si deve le innumerevoli donazioni che arrivavano, grazie ai forum ed a imotoclub di tutta Italia. Divennero il punto di riferimento di questa comunity e riuscirono ad aiutare economicamente e materialmente tutti coloro che riuscirono a raggiungere.
Vissero in un container con 3 brandine e si lavavano alle docce da campo, anche se potevano accettare un trasferimento altrove.
Non fu possibile riparare al danno, si trattò di lenire quella rabbia a cui il sogno di Bertolla portò conforto facendo del bene a chi potevano.
In questo sono stati grandi, e lo sono ancora, Littlejo, la moglie e la figlia.
E la loro volontà di condividere queste enormi emozioni con noi, inculcandole nelle nostre ossa, è stata l’esperienza più forte che conserverò per sempre dentro di me.
Littlejo ha voluto omaggiare la nostra visita offrendoci la meglietta ufficiale del Bertolla Garage e qualche gadget da condividere con voi.
Il bello è stato che avremmo dovuto essere noi a rigraziare loro per tutto ciò che ci hanno fatto vivere, ed invece sono stati Jo e la sua famiglia a ringraziarci per essere venuti.
Loro hanno bisogno che non ci si dimentichi… e noi non potremo mai più farlo !


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23 Agosto 2025 alle 14:36 #187656
AdrianoModeratoreLa notte passa con un sonno profondissimo, ci svegliamo insolitamente tardi (per i nostri standard).
Colazione, riassesto borse, carichiamo la moto e partiamo, ma non prima di passare a trovare la moglie di Jo al suo negozio, ora situato nel piccolo centro commerciale “temporaneo da 9 anni” che è stato sotruito subito a fianco dei ruderi del centro strorico.
Jo a quell’ora era già tornato a Roma per lavoro.
Un ultimo caffè insieme, un ultimo (per questa occasione) abbraccio ed una promessa di rivederci a Venezia alla prima occasione.
Ci mettiamo in strada e percorrendo una strada molto divertente raggiungiamo la Chioscheria sul Lago di Campotosto, il chioschetto dove abbiamo scattato la foto commemorativa del raduno de L’Aquila nel 2016.



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23 Agosto 2025 alle 14:44 #187657
AdrianoModeratorePoi ripercorriamo a ritroso il meraviglioso tratto stradale che al raduno avevamo percorso per raggiungere il lago ed arriviamo (troppo) presto a L’Aquila (anche la Cate si è divertita su quella strada), al “B&B L’Aquila” che ci aveva trovato Ferdin83.
Ci arriviamo quasi contemporaneamente e qui abbiamo scatenato gli abbracci che da troppo tempo non sfoderavamo. Io avevo la pelle d’oca.
Con un piacere enorme ho visto Ferdin e la Cate finalizzare quella conoscenza avuta solo telefonicamente.
Mettiamo giù i bagagli in camera e ci rimettiamo subito in sella !
Ferdin si è preso ferie solo per noi e ci porta a scorrazzare per le sue montagne.
Inerpicandoci per un itinerario che attraversava qualche paesino montano ci siamo arrivati alla piana di Campofelice e qui abbiamo fatto pausa pranzo a La Capannina.
Il paesaggio è incredibile… qui d’inverno, con la neve, deve essere perfino surreale…






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Adriano.
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