Home Forum …::REPORT::… Report motogiro Austria e Svizzera 13-15 agosto 2018

Questo argomento contiene 32 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Avatar kiwi1 10 mesi, 3 settimane fa.

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  • #101525
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    gullivel
    Amministratore del forum

    Introduco quello che poi sarà il Report di Adriano.
    Cosa dire, tour organizzato da molto tempo e tutto è andato secondo i piani, solo il meteo è stato dispettoso nel secondo giorno, ma nei rimanenti il sole ha fatto da padrona.
    L’obiettivo primario del tour era l’incontro con Rosso65 con il suo amico Ferdinando, che tutti conoscete, e la new entri del gruppo Roberto, svizzero autentico con la sua Bulldog italiana. Roberto ci fa sapere che il prossimo anno farà di tutto per partecipare al nostro meeting.
    Non entro nei particolari, lascerò Adriano farlo, molto più bravo di me nel raccontare tutti i dettagli.
    L’incontro con Rosso65, Ferdinando e Roberto ha lasciata in secondo piano la giornata infausta che il meoteo ci ha propinato. Molto emozionante rivederci a pochi mesi dal raduno di Varese Ligure, sempre una grande gioia ed onde di risate nel ricordare gli aneddoti di yamahabulldog.com.
    Il giro di tre giorni, due notti, ci ha visti transitare sui passi Pennes (mt 2.211), quello del Giovo (mt 2.094) e quello del confine austrico passo Rombo con i suoi mt 2.590, tutti italiani e tutti di una straordinaria bellezza. Sosta pranzo prevista nella cittadina di Imst e primo acquazzone della giornata, ma ha noi ha fatto un baffo perché seduti in ristorante. Proseguiamo verso la destinazione finale del giorno Feldkirch attraverso l’Arlbergpass di appena mt 1.793. La cittadina di Feldkirch si è rilevata una bella sorpresa, classica località austriaca ma con un bel centro storico. La mattina successiva è il grande giorno del ritrovo, i primi km ci fanno ben sperare, ma quando cominciamo a salire l’acqua non ci ha mai abbandonato per tutti i passi che abbiamo visitato, solo qualche tregua in pianura. Dopo aver attraversato Vaduz, capitale del Liechtestein, in ordine abbiano scalato il Klausen pass (mt 1.948), Sustenpass (mt 2.260), Grimselpass (mt 2.164), il ghiacciaio del Furkapass con i suoi mt 2.429 ed infine l’Oberlppass (mt 2.044) prima di arrivare nella cittadina svizzera di Coira. Durante il percorso ci siamo trovati con Roberto ad Altdorf e con Rosso65 e Ferdinando a Vassen. Con loro abbiamo condiviso diversi passi ed il pranzo. Cosa dire di questi passi svizzeri ? non hanno grande vedute dal suo punto più alto, ma nel salire e nello scendere scenari da mozzafiato con il valore aggiunto di strade integre e perfette. Purtroppo le avverse condizione climatiche hanno sminuito in parte il loro valore, ma se erano belli così non oso immaginare con un cielo sereno.
    La notte la passiamo come detto nella cittadina di Coira, in tedesco Chur, il capoluogo della regione dei Grigioni, che poi abbiamo scoperto essere la cittadina più antica di tutta la svizzera e dove anche nata la birra Calanda Brau, ormai anch’essa proprietà dell’olandese Heineken.
    L’ultimo giorno ci riserva sole splendente e gli ultimi passi prima di entrare in Italia a Tirano, il Julierpass (mt 2.284) e il Berninapass (mt. 2.328), ma nell’intermedio sosta obbligata a St. Moritz con tanto di acquisto di souvenir.
    Attraversato il confine e giunti a Tirano una piccola riflessione, eravamo un pò in ritardo, ma cavolo la giornata è bella e siamo ad un ora e mezza dallo Stelvio versante Bormio, quando ci capiterà più quest’anno ? Giriamo il muso delle cagnoline e su per i tornanti dello Stelvio fino ad arrivare in vetta (mt 2.758) dove ci aspetta la nostra ricompensa, un lauto pranzo. Da passo dello Stelvio dopo dritti a casa percorrendo Merano, Bolzano, Trento e tutta la strada Valsugana fino a quasi Padova.
    Ringrazio Adriano per la splendida compagnia di tutti i 1.450 km del viaggio e di tutte le risate che ci siamo fatti. Ringrazio Rosso65, Ferdinando e Roberto che ci hanno rallegrato la giornata meteorologicamente infausta.
    Un arrivederci al prossimo anno probabilmente in terra francese.
    Giovanni

    Yamaha Bulldog BT 1100 / Harley Davidson Low Rider

    #101620
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    marvil
    Partecipante

    bel giro ! spero di unirvi a voi in qualche occasione .

    #101621
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    rosso65
    Moderatore

    Sin dal primo momento che ho saputo del vostro giro non ho fatto altro che pensare di unirmi a voi e così è stato, tutto bello specialmente quando si è in compagnia di amici come voi, peccato per il tempo , una stupida e insistente pioggerellina ci ha accompagnati in questo giro insieme a banchi di nebbia che toglievano la visuale di panorami spettacolari, peccato…..però siamo stati bene insieme e ci siamo divertiti lo stesso, mi ha fatto piacere conoscere Roberto, il nostro straniero ma di origine Italiana, grande persona, simpaticissimo…….

    P.S. sarebbe bello portarci tutto il gruppo yamahabullodog.com ………chissa???

    Quando sarò vecchio continuerò ad allacciarmi il casco con la stessa cura di oggi.........E con gli occhi sempre sognanti cercare ancora la curva perfetta ........il panorama più bello dove appagare questo cuore pazzo e questa anima che non trova mai pace!

    #101856
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    Adriano
    Partecipante

    Eccomi qui!!!

    Grazie Gullivel per aver introdotto il report ed aver descritto il percorso, io… da buon veneziano… mi ci sarei perso!!! 😀

    Iniziamo…

    Partenza lunedì 13 agosto, appuntamento alle ore 6:00 sotto casa mia con le cagne cariche ed i serbatoi pieni.

    Life is a journey, not a destination !

    #101857
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    Adriano
    Partecipante

    Raggiungiamo la statale Valsugana e risaliamo tutta la Valbrenta, raggiungiamo Trento e poi puntiamo verso Bolzano.
    Qui facciamo la prima sosta rifornimento e ci inerpichiamo per il Passo Pennes.
    E’ un inizio spettacolare per questo giro, il percorso è davvero entusiasmante… gran tornanti in stile Passo Rolle… si sale di quota velocemente ed altrettanto velocemente la temperatura cala… ca**o se cala… arriviamo in cima al passo congelati (XD)




    Life is a journey, not a destination !

    #101858
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    Adriano
    Partecipante

    Sendiamo dal Pennes ed andiamo a percorrere un passo che l’anno scorso ci è piaciuto talmente tanto che quest’anno non abbiamo potuto non cedere alla tentazione di risalirci: il Passo Giovo!!!


    Life is a journey, not a destination !

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    #101862
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    Adriano
    Partecipante

    Scendiamo dal Giovo… e non possiamo non immortalare lo spettacolo che ci sta per accogliere…


    Life is a journey, not a destination !

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    #101864
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    Adriano
    Partecipante

    Il passo successivo è il Rombo.

    Lo dico subito… è uno dei passi che più mi è piaciuto in assoluto se teniamo conto del percorso. Fin dai primi tornanti mi è sembrato un Stelvio ma con la strada in buone condizioni!!! Nessuna buca, tornanti disegnati alla perfezione… un susseguirsi di tornanti ed allunghi da lasciare senza fiato. E’ la strada perfetta per la Bull!!!
    A metà salita ci sentiamo obbligati ad immortalare il panorama

    Life is a journey, not a destination !

    #101865
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    Adriano
    Partecipante

    Arrivati in cima ci troviamo al confine tra Italia ed Austria, Tirolo per la precisione.

    Life is a journey, not a destination !

    #101866
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    Adriano
    Partecipante

    Scendendo per il versante austriaco del Rombo troviamo il casello… ebbene si, da e per questo versante il passo è a pagamento!

    Il casello è integrato in un museo del motociclismo, che purtroppo non abbiamo il tempo di visitare… motivo per ritornarci con più calma!

    Life is a journey, not a destination !

    #101867
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    Adriano
    Partecipante

    Riprensiamo la marcia e raggiungiamo Imst, dove abbiamo in programma di lasciare le moto per salire in quota con una cabinovia e raggiungere una terrazza panoramica da dove si dovrebbe godere di un gran panorama.

    Per arrivare ad Imst percorriamo un fondovalle con temperature torride, ma arrivati a destinazione ci rendiamo conto che sulle cime si stanno addensando delle nuvole nere minacciose… per cui desistiamo dal nostro intento ed approfittiamo della sosta per pranzare.

    Entriamo in un ristorantino dotato di una bella terrazza.
    Io e Gullivel attendiamo in piedi all’ingresso che qualcuno ci accolga ed intanto chiacchieriamo… parliamo in italiano, e questo è sufficiente affinché il personale ci ignori, come si usa fare da queste parti… allora fermo il titolare, intento a irovagare quasi inutilmente per il locale, e gli chiedo “Excuse me Sir, may we have a table for two please?” e lui “Shure, chose the table you want!”.
    Ecco la chiave di volta per essere presi in considerazione in questo viaggio… ed in queste terre in generale… parlare in inglese!
    Questo popolo non ama gli italiani, lo sappiamo, ma la cosa che più li irrita è la nostra incapacità di comunicare in una lingua che non sia l’italiano. In parte è vero… ma in parte fa girare i cog*ioni! Quando i crucchi vengono nelle nostre spiagge o nelle nostre città, siamo noi a dover parlare loro in tedesco!!! Loro quando girano all’estero non spiccicano una parola in inglese :td:

    Comunque sia… ci accomodiamo in terrazza, ci servono un pranzo che tutto sommato è di qualità ma… in pochi minuti si alza un vento micidiale, che solleva gli ombrelloni e ribalta vasi e sedie… Ci trasferiamo frettolosamente all’interno, giusto in tempo per evitare un fortissimo acquazzone.

    Life is a journey, not a destination !

    #101868
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    Adriano
    Partecipante

    Finito di mangiare non piove più, ci rimettiamo in strada senza indossare la tuta antipioggia ma dopo pochi chilometri siamo costretti a fermarci per indossarla, giusto in tempo… da qui la pioggia non ci abbandonerà fino a destinazione, con scrosci più o meno forti.

    Percorriamo l’Arlbergpass immergendoci in una nuvola che azzera la visibilità.

    Le strade diventano sporche, dalla montagna scende terra ed i molti cantieri stradali che ingontriamo contribuiscono a rendere le strade melmose…

    Arrivati a Feldkirch siamo in condizioni pietose… noi, i nostri bagagli e le Bull!!!

    Parcheggiamo le Bull nel garage dell’hotel, guadagnamo la stanza e ci tuffiamo nella doccia per ripulirci e ritemprarci.
    Usciamo quindi per la città, davvero carina. Perfettamente in stile tirolese.
    Cerchiamo un ristorante… per non sbagliare cerchiamo tramite Google, ma ogni ristorante che sembra offrirci la qualità che cerchiamo è italiano ed ovviamente la settimana di ferragosto è chiuso… tutti, tranne uno, in pieno centro della città, a due passi dall’hotel.
    Qui mangiamo una pizza che posso annoverare tra le top 3 della mia vita, per lomento riferendomi agli ultimi 20 anni… la birra che la accompagna un po’ meno. E’ una birra artigianale locale, ma qui non si accompagna la pizza con la birra… qui si ura bere vino, italiano ovviamente, ed in quantità esorbitante! Non c’è tavolo intorno a noi che non sia sommerso dalle bottiglie vuote… ed i camerieri si prodigano tutta la sera a stappare, annusare il tappo, versare un goccio in un calice e farlo assaggiare all’espertone del tavolo di turno… che immancabilmente fa cenno di si con entusiasmo e poi giù!!! con una bottiglia si riempiono due bicchieri!!! 😀

    Niente foto della cena… mi spiace… eravamo stanchi.

    Life is a journey, not a destination !

    #101869
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    Adriano
    Partecipante

    La mattina di martedì 14 agosto inizia presto!

    Colazione, check-out, carichiamo le moto e via!
    Abbiamo enormi aspettative per la giornata!!!
    Maaa… partiamo già con l’antipioggia… il meteo è pessimo su tutte le previsioni che consultiamo…

    Facciamo il passo Klausen, ma non ci fermiamo… piove a dirotto… proseguiamo e raggiungiamo Altdorf, dove ci aspetta Roberto, il nostro nuovo amico (si fa per dire, frequenta il forum ormai da un paio d’anni) svizzero ma di origini italiane.

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    #101870
    Avatar
    Adriano
    Partecipante

    Ci mettiamo subito in marcia e raggiungiamo Vassen, percorrendo una strada meravigliosa.

    Qui ci incontriamo con Rosso65 ed il suo, ormai nostro, amico Ferdinando.

    L’euforia non si può trattenere, Rosso mi abbraccia e vuole assincerarsi che stia bene… le immagini di me streso sull’asfalto sopra a Levanto lo tormentano ancora… e di questo me ne duolo ancora.. scusa Michele!!!!

    Life is a journey, not a destination !

    #101871
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    Adriano
    Partecipante

    Avvolti nelle tute antipioggia ci mettiamo in colonna e seguiamo Rosso che smania di farci percorrere i suoi passi preferiti.

    Purtroppo ci rendiamo conto ben presto che il meteo vuole a tutti i costi rovinarci la nostra giornata perfetta, ma a noi non sbatte un ca*zo e godiamo della compagnia come ricci!!! fanc*lo la pioggia!!!

    Ci inerpichiamo a nuoto sul Passo Susten, dove la vista è a di poco… no, scusate… niente vista 😀
    Ci immaginiamo il lago che Rosso e Ferdinando ci descrivono… ma abbiamo dimenticato i coltelli per tagliare la nebbia! O meglio… la nuvola in cui siamo immersi.

    Life is a journey, not a destination !

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