Report Raduno 2021 – Rodi Garganico

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  • #186482
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    E poi arriva puntuale la presentazione della maglietta commemorativa del raduno

     

     

    Life is a journey, not a destination !

    #186483
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Dopocena abbiamo fatto un giretto in centro al paese… e svuotato le scorte di Amaro del Capo del bar in piazza 😂

     

    All’indomani colazione alle 8:00 e poi pronti all 9:00 per la partenza del giro!

    Costeggiamo la spiaggia di Rodi e poi su, ci inerpichiamo sul Gargano per raggiungere Foresta Umbra, una riserva all’interno del Parco Nazionale del Gargano.

    Le strade sono divertenti, tornanti e controtornanti immersi nel bosco.

    Rosso mi aveva chiesto di fare da scopa, “basta che attivi il Maps sul telefono ed usi il percorso che ho caricato sul forum, nel caso di isogno”… si…

    Ad ogni svolta il navi fa “Svoltare a destra qui” e Rosso svolta a sinistra… oppure ad ogni laterale, e perfino qualche sentiero, il navi diceva “svoltare a sinistra qui” e Rosso dritto… 😂

    Spengo il navi, tanto è inutile…

    Ed arriviamo a Foresta Umbra nel frattempo.

    Life is a journey, not a destination !

    #186484
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Qui ci attardiamo un po’, siamo teoricamente in anticipo rispetto alla tabella di marcia.

    Qualcuno cerca un bar che non c’è… qualcuno scatta foto ai daini della riserva… qualcuno chiacchiera di tutto ciò che nell’ultimo anno si è vissuto… relax.

    Quando ci rimettiamo in marcia ricomincia la stessa storia di prima, Rosso gira da una parte ed il navigatore dice di girare dall’altra. Lo spengo di nuovo.

    La strada sarebbe meravigliosa , se non fosse per il tanto… troppo brecciolino presente in strada, nella maggior parte dei casi proprio in centro curva e proprio dove devi mettere le ruote per pennellare bene la curva. E poi anche l’asfalto è messo male. Anche se non c’è il brecciolino e l’asfalto sembra bello, appena imposti la curva e pieghi il posteriore scivola. Sempre… iniziavo a temere di aver biscottato le gomme nel viaggio, ma per fortuna poi scoprirò che tutti abbiamo sofferto di questo problema.

    La prossima tappa è Monte Sant’Angelo. Una bellissima cittadina medievale che domina dall’alto il golfo di Manfredonia.

    Parcheggiamo nella curva a fianco il castello, “Rosso, è tutto divieto di sosta qui” faccio io da veneto… “Siamo in Puglia cumpà, qui puoi fare quello che vuoi” risponde il Presidente. 🤔

    Ci incamminiamo verso il centro storico del paese e subito una signora, gentilissima, esce dal suo negozio di souvenir e ci mette in guardia dal lasciare li le moto in divieto di sosta “Qui i vigili sono carogne… voi non li vedete, ma sono li nascosti che vi guardano… appena vi allontanerete usciranno e mi metteranno la multa! Sono 70,00 euro… non è giusto, non posso permetterlo !”, e poi ci consiglia di andare a bere un caffè al bar di fronte che ha un parcheggio privato, e poi di chiedere cortesemente se possiamo lasciare li le moto, non ci dirà di no…  “E poi magari venite a prendere un souvenir da me ! ” aggiunge simpaticamente 😁

    Io, Enrico, Rosso, Gullivel, Ponh e Maria facciamo come ha etto la signora. Gli altri un po’ sono rimasti alle moto ed un po’ sono andati a fare una veloce incursione in centro.

     

     

    Life is a journey, not a destination !

    #186485
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Prima di ripartire consulto l’itinerario sul navigatore con Rosso, in modo da cancellare le tappe già fatte ed evitare che Maps voglia riportarci dove secondo lui non siamo passati.

    Rosso mi fa “A parte la discesa che stiamo per fare fino alla costa poi non c’è niente da vedere fino a Vieste”, bene… guardo la prima tappa del percorso rimarsto da fare: Vieste. Perfetto  !!!

     

    La discesa verso la costa è davvero divertente, una bella serie di tornanti ben asfaltati e finalmente senza brecciolino.

    Rosso rimane volutamente indietro per fare qualche ripresa video, mentre Ivan guida il gruppo ed io lo chiudo.

    Arrivati giù prendiamo la litoranea diretti verso nord. Ivan accosta per ricompattare il gruppo ed attendere Rosso. Appena arriva ripartiamo, ma il traffico è un po’ sostenuto per cui il gruppo si sgrana nella partenza.

    Corri, corri, corri… il gruppo si sgrana ancora di più… arriviamo all’uscita di una galleria e trovo Rudy fermo a destra, con Fernando, Giuliano, Ferdin e Marvil fermi dietro a lui. Di fronte abbiamo un bivio, dritti si va per Vieste, a destra per Mattinata. Rudy quando è uscito dalla galleria non ha pi visto nessuno e si è fermato nel dubbio…

    Fernando mi chiede per dove procedere… io dico che la prossima tappa del percorso fatt oda Rosso è Vieste per cui via senza dubbi !!!

    Ma dopo qualche chilometro di buona andatura il dubbio sorge… possibile che nessuno si sia accorto che siam orimasti indietro e che ci aspetti a bordo strada da qualche parte?

    Ci fermiamo su uno spiazzo a lato carreggiata… Fernando chiama Rosso… loro sono già arrivati al ristorante.

    Ristorante ??? Ma nel percorso non c’è nessun ristorante segnato… la prossima tappa è Vieste, io davo per scontato che avremmo pranzato li 🤔

    Ok, dobbiamo andare a Mattinata… torniamo indietro, prendiamo uno svincolo che indica questo paese… ma la strada sembra troppo stretta ed isolata per essere la nosra destinazione. Giro di telefonate e messaggi… ok, il ristorante si chiama “Pane e Pomodoro”, ma non c’è su Google. Fortunatamente Fernando riesce a fars imandare la posizione, la carica su Maps e finalmente riusciamo a raggiungere il ristorante. Che è semicamuffato… da fuori non si capisce cos’è, non c’è nessuna insegna. Solo di fronte, sulla massiggiata a lato della strada, c’è scritto con un pennello “Halt! Pane e Pomodoro è qui” (o qualcosa del genere… ma “Halt” con l’acca me lo ricordo bene).

    Parcheggiamo… fa caldo, tanto… la vista è spettacolare!

    Life is a journey, not a destination !

    #186486
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Scopriamo che il gruppo non ha imboccato uno svincolo a sinistra prima della galleria di cui sopra, e probabilmente l’ultimo del gruppo di testa non ha atteso chi era dietro per indicare la svolta.

    Pazienza… ormai siamo al ristorante ed ora di brindare !

    Life is a journey, not a destination !

    #186487
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Anche qui mi dovete cusare, non ho fatto foto ai piatti. Mi sono fatto prendere dalla compagnia 😁

    Il pranzo è stato a base di carne, ma non ricordo esattamente le portate… colpa mia che non potevo mangiare quasi niente per cui non le ho memorizzare. Ricordo un gran giro di antipasti, salumi, formaggi, verdure e frittata. Poi ricordo delle orecchiette al pomodoro, poi una costata di maiale e salsiccia… non ricordo il dolce… ricordo che ancora una volta è stato difficile tenere il freno con il vino, davvero buono!

    Anche se qualcuno si è fatt ocomunque prendere dall’euforia ed ha dato sfogo ai propri istinti repressi 😂

    Life is a journey, not a destination !

    #186488
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Dopo pranzo riprendiamo faticosamente la strada… stavolta si in direzione Vieste.

    Il tragitto è sempre caratterizzato da una quantità di brecciolino esagerata e da un asfalto molto scivoloso, per cui procediamo sempre come se stessimo un po’ sulle uova.

    Peccato… perchè i paesaggi che c circondano sono incredibili, ma distrarsti un istante di troppo a guardare i panorami, questo mare meraviglioso, potrebbe significare di trovarsi a terra senza capire il perchè.

    Arriviamo alla torre sarecena che sovrasta la Baia di San Felice ed immortaliamo una piccola porzione di questi panorami fantastici.

     

    Life is a journey, not a destination !

    #186489
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Riprendiamo la marcia, passiamo per lo splendido lungomare di Vieste… poi per Vieste… me l’avevano raccontata tante volte, ma non potevo immaginare fosse così bella! Mi sono ripromesso che ci ritornerò, con la Cate ovviamente.

    L’idea era di fermarci a Vieste per una sosta, ma era imballata di gente, il traffico era esagerato e trovare un punto dove poter fermare 20 moto era impresa troppo ardua, ed anche pericolosa.

    Via! Proseguiamo per Peschici, qui parte del gruppo si ferma, ma non c’è posto per tutti… qualcuno di noi cerca di fermarsi un po’ più avanti… ma il traffico incalza e questo gruppo, nel quale c’ero anche io, decider di proseguire oltre. A questo punto il sole sta tramontando e proseguiamo, tra vedute mozzafiato, fino a Rodi Garganico.

    Io, Ferdin e Rosso ci fermiamo lungo la spiaggia ad ammirare uno dei più bei tramonti che ho mai visto, forse il più bello…

    All’orizzonte si vedono le Tremiti, con quel particolare effetto ottico per cui sembra che le isole siano sollevate dal mare…

    Questa vista me la ricorderò per tutta la vita!

    Life is a journey, not a destination !

    #186490
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Rimesse a cuccia le cagne, lavato e profumato i bikers, ci rimettiamo… novamente 😂… a tavola !

    La cena del sabato è sempre l’occasione in cui ci si lascia un po’ andare. Le tensioni del giro vengono sciolte e si sa che è l’ultimo momento in cui ci si può sganasciare con questa famiglia che non si vedrà più così riunita, per un altro anno intero.

    Anche per questo le caraffe di vino si svuotano mooolto velocemente 🤔😅

    L’avrete capito ormai… diversamente da lmio solito quest’anno non ho dato importanza ai piatti che ci venivano serviti, la mia attenzione è stata più attirata dalle persone e dalla situazione.

     

    Il Presidente tiene, poi, il tradizionale discorso di commiato. Tira le somme dello smolgimento di un raduno che da tanto bramava di organizzare e che ha visto partire con un’infinità di problemi, vicessitudini, inconvenienti e soprattutto sfighe!

    E’ stato un raduno che ha sancito ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, della straordinaria unità del gruppo e dell’intensità dei rapporti e dei sentimenti che ci legano, tanto da chiamarci “Famiglia”.

     

    Life is a journey, not a destination !

    #186491
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Il discorso è stato seguito da una videochiamata ad Antonio per l’investitura ufficiale come organizzatore del raduno 2022 che avrà sede in provincia di Pordenone, con l’occasione Antonio farà scorpire le bellezze ancora incontamitate di una delle regioni d’Italia più belle ma probabilmente meno considerate dal turismo di massa (io direi… per fortuna !!!).

    A seguire Rosso fa portare in sala, a sorpresa, una torta per commemorare l’evento.

    Life is a journey, not a destination !

    #186492
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Dopo cena si tirano le somme dello svolgimento del raduno.

    In foto il Presidente ed il Mod che confabulano…

    Life is a journey, not a destination !

    #186493
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    La domenica mattina ci svegliamo con calma.

    Prepariamo le borse con calma.

    Carichiamo le moto con calma…

    Ogniuno cerca di rinviare la partenza di qualche minuto, per prolungare la permanenza in Famiglia…

    Gullivel e Marvil, però, sono partiti alle 7:00. Entrambi hanno davanti un migliaio di chilometri da fare in giornata. Ci lasciano messaggi di saluto sul gruppo WA e noi ricambiamo appena svegliati.

    Ma arriva il momento anche per noi di partire.

    Io, Enrico, Ferdin, Fernando, Andrea, Rinogatto, Giuliano e Cecilia, Jake e Lorraine, Ivan e Remo partiamo insieme. Salutiamo gli altri e ci mettiamo in marcia.

    Percorreremo a ritroso l’itinerario dell’andata.

    A Termoli facciamo tappa, fuori città. Qui salutiamo Ivan, Remo e Rinogatto che ormai sono a casa, ed anche Fernando ed Andrea che prenderanno per Roma.

    Il resto del gruppo proseguirà fino a Vasto, dove saluteremo Jake e Lorraine.

    La tappa successiva sarà a Francavilla a Mare, dove faremo sosta per il pranzo e dove saluteremo Ferdin, Giuliano e Cecilia. io ed Enrico proseguiremo in autostrada verso nord.

    Non abbiamo ancora una meta, proseguiamo e facciamo sosta in un autogrill dopo Civitanova Marche, sono le 17:00 più o meno. Valutiamo un po’ in quale zona potremmo arrivare intorno alle 18:00 e definiamo Falconara Marittima come zona da cui iniziare a partire per la ricerca di una stanza per la notte.

    Sul litorale è difficile trovare qualcosa a buon prezzo, per cui estendiamo la ricerca verso l’interno (per fortuna la tecnologia ci permette di farlo dal piazzale di autogrill…) ed Enrico trova un B&B a Monte San Vito. 60,00 euro a notte con prima colazione, vai… prenota !!!

    Usciamo a Falconara Marittima e seguiamo le indicazioni di Maps… ci porta in paesino un po’ dimesso, quasi fatiscente… sia io che Enrico ci chiediamo “Ma dove siamo capitati ?!?”, ed invece il navigatore ci fa prendere unastradina che si inerpica su una collina… non ci sono più case, solo ulivi e mucche. Il navigatore ci indica un’ultima svolta, a destra. Troviamo il cartello che indica “Agriturismo – B&B Gli Ulivi del Monte”.

    Il nome è questo, ma chissà cosa ci aspettavamo…

    Un grande cancello scorrevole aperto, entriamo.

    C’è un casolare evidentemente datato ma ben tenuto, con una sorta di terrazza davanti con tavoli eleganti, obrelloni bianche, lucine appese… 5-6 camerieri intenti a pulire ed imbadire i tavoli, e musica dance ad un buon volume.

    Parcheggiamo, a fianco del bellissimo prato, dove si scorgono in fondo delle sdraio ed una piscina, con dietro una staccionata ed una vista che sembra bellissima già da qui.

    Spegnamo le moto, togliamo i caschi ed i camerieri sono tutti fermi che ci guardano. Chi con una tovaglia in mano, chi con una sedia sollevata, chi con delle posate da imbandire.

    Ci guardano, come se fossimo fuori posto.

    “Ma siamo nel posto giusto ???” ci chiediamo entrambi, quello che vediamo non centra nulla con il prezzo della camera che abbiamo prenotato. Ci aspettavamo un tugurio ed invece siamo in un paradiso!

    Ci avviciniamo al tendone che protegge la tettoria del casolare, sotto ci sono altri tavoli.

    Uno dei ragazzi ci viene incontro, “Abbiamo prenotato una camera”… “Ah si, un attimo… Annaaa, i ragazzi della camera!”, ed esce dalla cucina una ragazza giovane, minuta, mora e con gli occhioni neri neri. E’ chiaro fin da subito che è molto simpatica, con quella simpatia che nelle Marche sembra stata diffusa a man basse da Madre natura!

    Ci accoglie e ci fa accompagnare da uno dei ragazzi dello staff nella stanz, al piano di sopra.

    E’ una stanza “rustica”, ma pulita ed accogliente. Il bagno sicuramente potrebbe far storcere il naso a qualche zavorrina. E’ piccolino, non c’è un vero e proprio piatto doccia. Come si usava un tempo, c’è uno scarico al centro del bagno, a terra. C’è una tendina da tirare intorno al soffione della doccia e le piastrelle del pavimento hanno un’inclinazione per raccogliere l’acqua intorno allo scarico. E c’è una pedana di legno da mettere a terra. Ma è pulito, e questo è quello che conta.

    Il letti, separati, sono il legno e sembrano fatti a mano. Sono comodi.

    Facciamo la doccia e scendiamo.

     

    Life is a journey, not a destination !

    • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 1 giorno fa da AdrianoAdriano.
    #186494
    rosso65rosso65
    Moderatore

    ecco il link del video del raduno di quest’anno, ho raccolto foto e video dei tre giorni trascorsi a Rodi Garganico, ho girato circa tre ore di filmati l’ho portato a 30 minuti , tagliando e aggiustando qua e là , è venuto fuori questo spero si di vostro gradimento.

    Buona visone.

     

     

    Il motociclista non si perde mai........trova solo la strada più bella

    #186497
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    La ragazza gentile di prima ci viene incontro e ci fa “Secondo me avete bisogno di un aperitivo”, “Leggi nel pensiero ?!?” rispondo, ci fa accomodare sui divanetti e di stappa un Verdicchio dei castelli di Jesi e ci porta un paio di vassoi di cicchetti

    Life is a journey, not a destination !

    #186498
    AdrianoAdriano
    Partecipante

    Quando avevamo prenotato la camera avevamo guardato nei dintorni del B&B dove poter cenare ed avevamo visto un bel birrificio in zona, ma non potevamo minimamente pensare di finire in una struttra come questa!

    Chiediamo quindi alla cortese ragazza di prima se c’è posto per cena, avevamo visto che stavano addobbando per una festa di compleanno… “Per voi un posticino l’abbiamo di sicuro!”.

    Chissà cosa si mangia… di sicuro fanno anche pizze, abbiamo visto il forno a legna acceso in una struttura attigua a quella principale, e poi boh… ma il posto ispira talmente bene che non ci importa più di tanto!

    Terminato l’aperitivo ci tuffiamo in doccia e poi scendiamo nuovamente, uno dei camerieri ci fa accomodare.

    Vediamo un po’ il listino…

    C’è un listino completo di carne, uno di pesce ed una grande varietà di pizze. Wow !!! Tutto invitante, tutto particolare…

    Ero quasi tentato da una costata che ho letto nel listino, ma alle mie spalle passa un cameriere con una grigliata di pesce… che lascia un profumino irresistibile!

    Ok, deciso! Io una grigliata di pesce, Enrico una spigola all’acqua pazza, patate ed erbette di contorno.

    Alla ragazza di prima chiedo un paio di calici del verdicchio di prima, lei risponde “Vi apro una nuova bottiglia oppure va bene quella di prima?”. Non capisco subito le sue intenzioni… rispondo “Ma si, puoi versarli da quella di prima, era ottima!”. Al che lei torna con un trespolo ed un secchio di ghiaccio con dentro la bottiglia di prima… io le dico “Ma ci bastano 2 calici, sai?” e lei “Suvvia… poi me ne chiederete altri due, vi lascio la bottiglia!”.

    Ecco.. .ho pensato… “prenderemo la fregatura sul conto con una bottiglia, era meglio chiedere il vino della casa…”, abituato a prendere cantonate quando si prendono bottiglie in ristorante…

    Arriva la mia grigliata: filetto di cernia, un’orata, due gamberoni, uno scampo. Un gran bel piattino…

    Arriva anche il piatto di Enrico “Lo chef chiede scusa, ma oggi a pranzo abbiamo avuto più affluenza del previsto e le spigole sono finite… ma bene lo stesso un’orata?”, ovviamente si…

    A fine cena “Ragazzi vi va un caffè, un amaro… ?”, “Si, un liscio ed un deca… che amari avete?”… ci elenca i soliti amari che trovi lungo tutto lo stivale… “Ma qualcosa di locale?” chiedo, “Amaro no… ma abbiamo il Vernelli, oppure la “Visciola, con questa qui ci si fanno delle balle colossali” e ci spiega cosa sono… il primo è un liquore all’anice, 46 gradi… il secondo è un vino aromatizzato con delle ciliege tipiche della zona, le visiole per l’appunto…

    Siamo indecisi… la ragazza sparisce un istante e si rimaterializza con le due bottiglie, quattro bicchierini e ci dice “Servitevi come preferite, poi ditemi cosa vi è piacito di più”… Il Vernelli lo conosco già, ci si può pulire il motore della Bull… mentre il (o le) Visciole ci conquista, bisogna darsi un freno però… batte forte anche lui, ma senza fartelo capire subito.

    Life is a journey, not a destination !

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