Coerenza…… no grazie.

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  • #6364
    rosso65rosso65
    Moderatore

    Ciao a tutti!
    Qualcuno mi critica tirando in ballo una qualità che effettivamente, ad essere sincero, un po’ mi difetta davvero. La famosa coerenza.
    “Come fai a parlare di sicurezza se poi metti il casco jet? Taci che è meglio.” Questo è stato un commento piuttosto talebano, però lo ammetto: sono poco coerente e faccio anche fatica ad essere sempre razionale. Però vi chiedo: se fossimo tutti perfettamente razionali e coerenti, di cosa mai potremmo parlare con un po’ di gusto? E siamo sicuri, poi, che un mondo razionale e coerente ci piacerebbe?

    Immagino quel mondo lì, quello della razionalità. Tutti noi appassionati di moto circoleremmo sullo stesso modello, o al massimo due. Una monocilindrica cittadina ibrida, perfetta nel traffico, con piccolo motore principale a benzina da 50 km/litro, e un motore ausiliario, elettrico, 40 km di autonomia. E poi, per divertirci davvero, una 350 cc. o al massimo una 500, bicilindrica da trenta o quaranta cavalli; perché se il limite della velocità massima resta fissato ai 130, allora quella potenza basta e avanza.
    E tutti noi, razionali e coerenti, ci troveremmo al passo della Cisa a dirci che figata! Sono proprio contento! Anche oggi nessun incidente, neanche una stupida scivolata! La mia moto blu è più bella della tua gialla!

    “Ciascuno di noi è fatto di luci ed ombre: di solito sappiamo cosa va fatto, però sentiamo qualcosa dentro che spesso ci manda in tutt’altra direzione”

    Per fortuna siamo quasi tutti un po’ più suonati, io per primo. E credo proprio che questa “suonatura”, questa irrazionalità, rappresenti anche il bello della vita. Ciascuno di noi è fatto di luci ed ombre: di solito sappiamo cosa va fatto, però sentiamo qualcosa dentro che spesso ci manda in tutt’altra direzione. E non intendo qui scrivere un trattato di psicologia facilitata (mica ne so abbastanza), ma vorrei soltanto spiegare perché ci tengo a fare certe raccomandazioni.

    Perché lo faccio? Perché ho più esperienza, perché so come vanno le cose, perché sono uno di voi, perché non mi metto in cattedra, perché ai più giovani un consiglio o una tirata d’orecchi può servire, perché ripetere stai attento a dove metti le ruote può servire anche ai più esperti, perché uno può ascoltare oppure no, perché è importante comunque fare i conti con la realtà, perché mi sembra giusto.

    Mesi fa uno di voi mi ha preso in giro con un bel verso di De Andrè: “si sa che le gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio”. La canzone è Bocca di rosa, quella che metteva l’amore sopra ogni cosa. Ma non si adatta al mio caso. Il cattivo esempio qualche volta lo do ancora. Non sono un parruccone integerrimo e proprio per questo, forse, sono abbastanza credibile.

    No non sono io a scrivere, è il solito Nico Cereghini, ogni tanto inserisco qualche suo commento per confrontare qui nel forum le sue idee, e devo dire che approvo in pieno quello che dice , io più volte mi riconosco in lui, come quando dico a mia figlia di mettre il casco integrale in piena estate con il suo motorino e poi io vado in giro con il jet, oppure litigo con mia moglie quando viene in moto la obbligo ad avere un abbigliamento tecnico per la sicurezza, ed io invece per andare al lavoro a volte sono come il peggio dei debosciati che si vedono in giro , pantaloni corti maglettina svolazzante e vai……… è vero ……….non siamo coerenti, anche quando parliamo di moto, di sicurezza e poi siamo i primi a cercare di spremere qualche cavallo dalla nostra moto etc. etc…….. ha ragione il buon Nico.
    Un salutone a tutti.
    (Tra poco vado in vacanza)

    Il motociclista non si perde mai........trova solo la strada più bella

    #51870
    robertogen
    Moderatore

    che dire Rosso…siamo tutti un pò così, comunque buone vacanze!!!! ::beer ::beer ::beer

    Rugby is a game played by men with odd shaped balls

    #51871
    Anonymous
    Membro

    è vero! mi riconosco nelle parole del buon Nico, nell’abbigliamento e nel casco…(ormai uso solo e sempre il Jet…)

    …forse il maggior segno di incoerenza è stato l’aver scelto la Bull tra la marea di modelli in commercio… 😆

    #51872
    Diegone80
    Partecipante

    A prescindere dal fatto che il mitico Nico per me ha sempre ragione, anche prima di avere parlato, credo che sia vero il fatto che siamo un pò tutti così, appena avevo preso la moto andavo in giro con giacca, guantoni con 1000 protezioni, casco integrale.
    Adesso invece, se faccio un giretto in città casco jet, pantaloncini, maglietta e via andare.
    E’ anche vero che però (personalmente) ci sto ancora più attento e comunque quando devo prendere tangenziali o fare almeno una trentina di chilometri mi proteggo un pò di più, tipo giacca traforata ma con protezioni e pantalone lungo, anche se il jeans lungo non è che protegga molto in caso di caduta…
    Insomma, oltre all’abbigliamento ci vuole anche la testa, e credo che le persone intelligenti ci mettano ulteriore attenzione, mentre i fuori di testa, tipo molta gente che vedo in città con la moto stile r6, magliettina e jeans a farsi le sparate sui vialoni sicuramente non dimostrano di averne molta.

    #51873
    mauri70
    Partecipante

    tranquillo rosso… c’è gente che predica la sicurezza, poi,protetti in ogni parte del corpo, affrontano curve a 70 all’ora, quando il limite per affrontare la stessa in sicurezza non arriva a 50…

    #51874
    Anonymous
    Membro

    A me, rosso65, sinceramente quello che ha detto il grande Cereghini non e’ piaciuto molto. Ho sempre avuto grande stima di lui perche’ dall’alba dei tempi ( o almeno dei miei ) l’ho sentito dire

    E luci accese, sempre !

    cioe’ un monito a ricordarci della sicurezza, di essere “adulti” anche su due ruote. Probabilmente dopo anni di campagne a sensibilizzare sul tema della sicurezza ha voluto ricordare/sootlineare di non essere solo un “parruccone” bacchettone. Va bene. Non ce n’era bisogno… io non l’ho mai pensato.

    Riguardo all’incoerenza, per me e’ sempre negativa. Non si tratta di moto ibride da 50cc… dai… ma che cazzata… 😆
    Lo so che quando un automobilista mi vede piegare anche di poco puo’ pensare che vado troppo forte e sono “il classico motociclista incosciente” ( che ci sara’ di “classico” non lo so ). Il fatto e’ che il mio mezzo rispetto ad un’auto ha inerzie diverse: piegando posso affrontare una curva in tutta sicurezza anche un bel po’ di km/h piu’ di come la affronta lui sull’auto… posso azzardare qualche sorpasso un pochino piu’ tosto perche’ accellero piu’ di lui, ed ho un minore ingombro rispetto alla sua automobile… sopratutto, freno piu’ di lui.
    ::beer
    Ma coerente, io, lo sono sempre. Perche’ non farlo significa: capire che una certa cosa e’ un pericolo anche per una moto ma farla lo stesso… perche’ in quel momento si e’ spento il cervello.
    ::cap
    Casco jet? Ma chi se ne frega! Si suppone che non te lo metti per la sparata domenicale o in superstrada ( in quel caso metti l’integrale ). Lo metti giusto in citta’. (Voglio credere). Sei poi in citta’ cadi, o tamponi, o non ti vedono e di vengono addosso, ti spaccherai il labbro, alle brutte ti romperai la mandibola. Hai rischiato, e’ andata male, ma non sei morto. Perche’ non muori in citta’ per il casco jet. In superstrada si. A 140, 150, 170 km/h, cadendo, il jet moltiplica le probabilita’ a tuo sfavore, in una mortale roulette russa. Quella e’ incoerenza. Usare la magliettina al posto del giubbetto tecnico? Stesso e identico discorso.
    ::beer
    E poi, rosso65, un’ultima cosa: se ci tieni alla salute dei tuoi cari, devi essere coerente. Ricorda che tu non puoi essere presente h24 a fianco a loro… per me, sono assolutamente convinto che l’unico modo per far seguire certi “indirizzi” e’ con la forza dell’esempio.
    Io sono sicuro che se dici a tuo figlio di non fumare, e magari gli spieghi pure perche’, ma ti fai vedere che tu stesso pero’ fumi, quello e’ il modo migliore per indurlo proprio a fumare. O almeno, a provare.
    E’ un discorso psicologico:

    Il mio babbo fuma…

    e’ di per se’ una giustificazione sufficiente, a livello psicologico, nella sua capoccietta a fare quello che comunque gli avevi chiesto/consigliato di non fare. ::q
    Si, si, lo so… anche se non fumi tuo figlio puo’ farlo lo stesso tranquillamente… lo so… non e’ quello il punto.
    Per finire, che’ vi ho tediato troppo a ‘sto post, apostrofando Nico io direi:

    …E cervello acceso, sempre !

    #51875
    rosso65rosso65
    Moderatore

    @vaisarger wrote:

    A me, rosso65, sinceramente quello che ha detto il grande Cereghini non e’ piaciuto molto. Ho sempre avuto grande stima di lui perche’ dall’alba dei tempi ( o almeno dei miei ) l’ho sentito dire

    E luci accese, sempre !

    cioe’ un monito a ricordarci della sicurezza, di essere “adulti” anche su due ruote. Probabilmente dopo anni di campagne a sensibilizzare sul tema della sicurezza ha voluto ricordare/sootlineare di non essere solo un “parruccone” bacchettone. Va bene. Non ce n’era bisogno… io non l’ho mai pensato.

    Riguardo all’incoerenza, per me e’ sempre negativa. Non si tratta di moto ibride da 50cc… dai… ma che cazzata… 😆
    Lo so che quando un automobilista mi vede piegare anche di poco puo’ pensare che vado troppo forte e sono “il classico motociclista incosciente” ( che ci sara’ di “classico” non lo so ). Il fatto e’ che il mio mezzo rispetto ad un’auto ha inerzie diverse: piegando posso affrontare una curva in tutta sicurezza anche un bel po’ di km/h piu’ di come la affronta lui sull’auto… posso azzardare qualche sorpasso un pochino piu’ tosto perche’ accellero piu’ di lui, ed ho un minore ingombro rispetto alla sua automobile… sopratutto, freno piu’ di lui.
    ::beer
    Ma coerente, io, lo sono sempre. Perche’ non farlo significa: capire che una certa cosa e’ un pericolo anche per una moto ma farla lo stesso… perche’ in quel momento si e’ spento il cervello.
    ::cap
    Casco jet? Ma chi se ne frega! Si suppone che non te lo metti per la sparata domenicale o in superstrada ( in quel caso metti l’integrale ). Lo metti giusto in citta’. (Voglio credere). Sei poi in citta’ cadi, o tamponi, o non ti vedono e di vengono addosso, ti spaccherai il labbro, alle brutte ti romperai la mandibola. Hai rischiato, e’ andata male, ma non sei morto. Perche’ non muori in citta’ per il casco jet. In superstrada si. A 140, 150, 170 km/h, cadendo, il jet moltiplica le probabilita’ a tuo sfavore, in una mortale roulette russa. Quella e’ incoerenza. Usare la magliettina al posto del giubbetto tecnico? Stesso e identico discorso.
    ::beer
    E poi, rosso65, un’ultima cosa: se ci tieni alla salute dei tuoi cari, devi essere coerente. Ricorda che tu non puoi essere presente h24 a fianco a loro… per me, sono assolutamente convinto che l’unico modo per far seguire certi “indirizzi” e’ con la forza dell’esempio.
    Io sono sicuro che se dici a tuo figlio di non fumare, e magari gli spieghi pure perche’, ma ti fai vedere che tu stesso pero’ fumi, quello e’ il modo migliore per indurlo proprio a fumare. O almeno, a provare.
    E’ un discorso psicologico:

    Il mio babbo fuma…

    e’ di per se’ una giustificazione sufficiente, a livello psicologico, nella sua capoccietta a fare quello che comunque gli avevi chiesto/consigliato di non fare. ::q
    Si, si, lo so… anche se non fumi tuo figlio puo’ farlo lo stesso tranquillamente… lo so… non e’ quello il punto.
    Per finire, che’ vi ho tediato troppo a ‘sto post, apostrofando Nico io direi:

    …E cervello acceso, sempre !

    ]…E cervello acceso, sempre
    Almeno quello….

    Il motociclista non si perde mai........trova solo la strada più bella

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