Report Raduno 2019 “Macerata” by Adriano

Il raduno per il gruppo veneto inizia con l’appuntemento all’inizio della statale Romea, ore 8:30

Un caffettino veloce e poi in sella!Ci immergiamo nel traffico della statale Romea.Raggiungiamo con agilità Chioggia, qui troviamo un po’ di rallentamenti a causa di qualche lavoro in corso… ma nulla più.Passiamo velocemente Sottomarina, Rosolina, Porto Viro e facciamo la prima sosta a Pomposa

Discutiamo un po’ su come procedere.L’idea sarebbe quella di percorrere tutta la Romea fino a Civitanova Marche… ma ad impensierirci è la situazione del traffico che già sembra intensificarsi.Ripartiamo.Passiamo Comacchio ed i suoi lidi, Ravenna, Milano Marittima… a circa 30 km da Rimini facciamo un’altra tappa, presso una delle piadinerie che iniziano a materializzarsi ai lati della statale.Il caldo inizia a farsi insopportabile, per cui pensiamo come prima cosa a reidratarci… ma dato che è anche ora di pranzo facciamo sosta qui.

Ci ributtiamo nella calura della Romea ed a Rimini Nord decidiamo di imoccare l’autostrada per bypassare il traffico della riviera che ormai è più che intenso.Al primo autogrill dopo Riccione ci fermiamo, qui abbiamo appuntamento con Roberto e Michela.La sosta è quanto mai propiziatoria per sbollire un po’… il caldo si fa sahariano

Riprendiamo la strada… praticamente in apnea ed usciamo al casello di Civitanova Marche.Qui un attimo per riprenderci… questo tratto autostradale ci ha devastato, verrebbe voglia di trovare un angolino all’ombra e di aspettare fino a sera.Riprendiamo stoicamente la marcia e raggiungiamo con calma Macerata.Decidiamo di fare il pieno prima di arrivare all’hotel in modo da essere già pronti per il giro del giorno dopo, appena entriamo in città troviamo un distributore e ne approfittiamo.Con l’occasione avvisiamo telefonicamente Giuliano che ormai siamo quasi arrivati.Ripartiamo… Giovanni, Michele, Kiwi, io… Kiwi… alla prima svolta sento Kiwi che suona il clacson. Accostiamo. Dove sono Rudy, Saida, Andrea e Carmelo???Aspettiamo… Aspettiamo… ca**o… deve essere successo qualcosa.Giù il cavalletto e tento di raggiungere a piedi un punto in cui possa scrutare la strada prima della svolta che abbiamo preso.Non è facile, ci sono degli spartitraffico e la zona non è affatto pedonabile…Non li vedo. Torno alla moto con l’intenzione di chiamarli al telefono ma sento il rombo delle moto. Arrivano. Ci scambiamo qualche parola, ma non capisco gran che con quel casino ed il casco addosso. Capisco che va tutto bene e Rudy mi indica di proseguire.Arriviamo all’Hotel, Giuliano ci sta aspettando. Un saluto veloce e poi ci indica la via del garage dell’hotel, dobbiamo a tutti i costi toglierci gli scafandri da addosso! Siamo ormai cotti a puntino!Entriamo nell’interrato dove una parte del garage è riservata al forum. Parcheggiamo.Rudy scende smadonnando, Saida è bianca in volto… si può sapere cos’è successo???Uscendo dal distibutore abbiamo preso tutti l’uscita a monte (la strada era in salita) tranne Rudy che è uscito a valle per prendere la coda del gruppo. Mentre sopraggiungeva all’altezza dell’uscita a monte Carmelo è uscito di slancio senza rendersi conto che Rudy sopraggiungeva, chiudendolo così a bordo strada. Rudy colpisce di striscio la cordonata del marciapiede e la Bull finisce a terra portandosi dietro Rudy e Saida… Mamma che spavento! 😲Per fortuna sono qui a raccontarcelo ed il tutto si conclude con un ematoma alla bamba sinistra di Saida, la pedalina del freno posteriore della Bull piegata ed uno striscio sul serbatoio appena riverniciato. 😟 Siamo i primi ad arrivare, saliamo alle stanze per farci una doccia rigenerante. Io, Michele e Kiwi siamo nella tripla all’ultimo piano, con terrazzino e vista panoramica.

Quando scendiamo troviamo Fernando e Valeria, Andrea e Paola, Remo e Ferdinando.Ed iniziamo a dar fondo alle riserve di birra del bar 😆. Con tutto che man mano che arrivano gli altri si stappa un nuovo giro di birre ad ogni arrivo… 😵. Il branco al completo prende possesso della cuccia…

Belli ciucchi raggiungiamo la sala convegni dell’hotel dove Giuliano ha organizzato la cena del venerdì, cogliendoci di sorpresa con uno striscione commemorativo che nessuno aveva mai pensato di realizzare fin’ora! Ma ancora più stupore l’abbiamo provato scoprendo che Giuiano l’ha realizzato a mano!!! 😲

La cena del venerdì è, come sempre, un momento liberatorio in cui si da sfogo ad un anno di attesa… finalmente ci rivediamo, ci riabbracciamo, rifacciamo nostre quelle voci che adoriamo sentir ridere 😁 Questa è la combriccola del yamahabulldog.com al raduno 2019 di Macerata!

E queste sono le dolci donzelle che hanno avuto il compito ingrato di accompagnare, e spesso accudire, questo gruppo scapestrato 😂

Come di consueto la cena inizia con il discorso del Presidente emeritissimo Rosso65. E termina con la consegna della divisa ufficiale del raduno. Anche quest’anno Saida ha avuto una bella idea per commemorare l’evento, ha realizzato un bel cappellino che richiama la patch dello scorso anno.

Sorvolo sulla cassa di Tennet’s che si è materializzata in sala dopo cena… 😆 Nanna… e siamo subito in sala colazioni la mattina! Roberto arriva e non ha la men che minima idea di dove e quando siamo… ma apprezza il bouffet di dolci e sorride 😂La Tennet’s fa male… Una volta ripresi sceniamo in garage e svegliamo il branco! E probabilmente anche tutto l’hotel 😅 E’ una goduria sentire tutte quelle cagne sbraitare contente 😊

L’uscita dall’hotel è altrettanto rumorosa. Ci accodiamo a Giuliano ed usciamo diligentemente ( 😆 ) dalla città.Chiedo aiuto a Giuliano per riassumere il percorso che andremo a fare. La strada è bellissima, non c’è un rettilineo e ci si immerge in panorami meravigliosi. Mi passa per la testa il pensiero che viviamo in un paese esageratamente stupendo. La Bull e questo forum mi hanno dato la possibilità di visitare una discreta porzione di paese e non c’è mai stata una sola occasione in cui non mi sia meravigliato di come la nazione sia un continuo susseguirsi di incantevoli di… non so come definirli… se non “dipinti reali”! Per chi non vive in Italia, paesaggi del genere può solo immaginarli con la fantasia, ma noi siamo troppo fortunati… a noi basta un pieno, girare la chiave, tirare su il cavalletto e poi possiamo solo che godere! Raggiungiamo santuario della Madonna dell’Ambro (correggimi Giuliano se sbaglio), dove facciamo tappa.

Cavolo… ha ragione Remo! Accalcati al bar sembriamo tanti piccoli pulcini!!! 😂

La cornice è ideale per la foto di gruppo e per far sentire il rombo del branco!

Da qui Giuliano ci guida all’interno del Parco Nazionale de Monti Sibillini e le emozioni salgono… soprattutto quando le tracce del terremoto si fanno sempre più evidenti. Prima nelle ferite alle case ed alle strutture aziendali… poi con la comparsa delle “casette” 😢 Quando iniziano a farsi vedere i primi cartelli che indicano “Castelluccio di Norcia” mi sento elettrizzato, tantissimi amici bikers mi hanno raccontato dello stupore e della meraviglia che hanno vissuto trovandosi di fronte alla famosissima fioritura di Castelluccio! Mi sono informato… il massimo della fioritura si ha normalmente tra fine giugno ed inizio luglio… quindi dovremo esserci alla perfezione, no??? Eh no… è quel “normalmente” che ci frega, la bella stagione è in clamoroso ritardo e così anche la fioritura… Pazienza! GIuliano ci fa parcheggiare in uno spiazzo che sembra lasciato libero appositamente per noi! Da qui godiamo di una vista panoramica, comunque, mozzafiato!

Si sta da dio… sole, arietta fresca… amici… moto… mammamia che bello vedere tutti felici, felici di essere insieme… felici di essere qui, in questo preciso momento! “Giuliano ora dove ci porti ?” “Vedi quella collina con quella frana visibile ?” “Si…” “Ecco… quella non è una frana naturale… è Castelluccio di Norcia che si è sbriciolato giù con il terremoto… andiamo li”… 😥

Ci impieghiamo una vita a parcheggiare… la piazza di Castelluccio è un brulicare di gente e tante moto… Ma siamo in forte ritardo ed il ristorante ci sta già aspettando per pranzo. Peccato, riesco a fare poche foto, tutte mosse a parte questa. Nella mia mente ricorderò sempre questo che sicuramente era uno dei paesi più belli d’Italia, posto su uno dei posti più belli d’Italia… non voglio ricordare quelle specie di container nelle quali si sono sistemate le piccole attività legate al turismo della zona.Dopo qualche chilometro troviamo un senso unico alternato. Ci sono ancora lavori di ricostruzione, stanno ricostruendo la strada… che immagino sia una via di comunicazione fondamentale in queste zone. Raggiungiamo il ristorante, per favore Giuliano aiutami a ricordare la località. Parcheggiamo dietro e non posso fare a meno di notare che se la parte anteriore del ristorante (in realtà è inserito in un piccolo contesto commerciale) è nuovissima e sembra quasi in stile trentino, nel retro i magazzini e la cucina sono all’interno di moderni container attrezzati. Di fronte al ristorante ancora casette… tutte in ordine, tute addobbate di fiori e piante. Quanlche bici di qualche ragazzino appoggiate qua e la… mi si stringe il cuore vedere la normalità della vita che avanza dove nulla è più normale. Ma è vita, e questo è tutto ciò che importa! Ora a tavola!Al ristorante ci hanno riservato tutta la sala interna, per noi… i nostri caschi ed i nostri giubbotti!In tavola ci sono già acqua e vino… il vino dura nemmeno il tempo di sedersi! Via un altro giro… su!

Spazzoliamo via antipasto, il primo primo… il secondo primo… il secondo… il dolce… il caffè, l’ammazzacaffè e l’ammazzammazzacaffè! Sta Passeriva va giù che è un piacere e lubrifica gli animi! Siamo campioni intercontinentali di convivialità 😂.Ed ovviamente la paghiamo nell’immediatissimo dopo pranzo…

Sento uno dei ristoratori chiedere a Giuliano per dove proseguiremo… Giuliano risponde… e lui “Ma nooo… con una giornata del genere, in moto, non puoi non portarli al Lago di Fiastra”… E Lago di Fiastra sia! E qui si consuma il dramma… Raccogliamo le forze e ci rimettiamo in strada… ci raduniamo davanti al ristorante… aspettiamo… aspettiamo… aspettiamo… “Ci siamo tutti ?”… “Si !”… Avanti!!! Non ricordo se siamo passati per Visso, ma ricordo che abbiamo iniziato a salire per una bella stradina… un po’ dissestata ma molto carina da guidare. Ad un certo punto sento “Beep beep beep”… guardo gli specchietti, da dietro non vedo nessun cenno… “Beeep beeep beeep”, riguardo dietro e vedo Ferdinando che ci sorpassa di gran carriera e che gesticola con una mano… boh… Il branco si ferma… scendo…Cavolo! Rosso si è perso!!! Non so come ma era in fondo al gruppo credo… e si è perso! Bon… Giuliano torna indietro per riagguantarlo e noi proseguiamo, in testa va uno degli amici di Giuliano che tutto il giorno ci ha fatto da scopa. Arrivati al lago immaginiamo che la sosta sarà breve…Il lago è incantevole, c’è una bella spiaggetta.La sosta si prolunga, iniziamo a preoccuparci. Ferdinando chiama Rosso, ma non riscponde…Iniziamo a cazzaggiare, qualcuno dorme… e qualcuno sveglia chi dorme 😆 Dopo un’oretta arrivano Giuliano e Rosso, tutto infuriato!!! 😂 Più avanti scoprirete cos’era successo…

Data l’ora tarda non attendiamo oltre… ci incamminiamo verso l’hotel.Una volta arrivati, provati dal caldo… voliamo nelle camere, doccia e poi tutti in giro per Macerata a piedi. Ci siamo… il rito della cena di chiusura del raduno… attendiamo un anno intero per questo evento e poi si consuma senza nemmeno che ce ne accorgiamo. Raggiungiamo il ristorante, quasi non ci importa cosa mangeremo… quanto berremo… siamo qui e celebriamo il nostro rito con il discorso del Presidente 😂. In queste occasioni mi piace, ad un certo punto della serata, estraniarmi un attimo ed osservare il gruppo… Che bella gente! Non so proprio immaginarmi senza la consapevolezza di tutti voi! Sarò ripetitivo… ma mai e poi mai avrei immaginato che dopo quella volta… quel giorno in cui ho trovato la Bull in quell capanno abbandonata e sul punto di essere rottamata… la mia vita non sarebbe più stata la stessa! E poi mi viene in mente quello che disse tempo fa Fernando: mi piace l’idea di poter essere in qualsiasi parte d’Italia e poter bere una birra con un amico!

Tornati all’hotel… si materializza un’altra cassa di Tennet’s… 😆 Alla seconda io do forfait, non riesco propio a sopportarla… ma vedo che a molti da assuefazione 😂 Nanna… la giornata seguente sarà una luuunga giornata di rientro. La mattina seguente, in sala colazioni, ho un deja vu con protagonista, questa volta Ferdinando… un’altra vittima della deneuralizzazione causata dalla Tennent’s 😂 Purtroppo il momento si avvicina… quello dei saluti… Il gruppo veneto purtroppo si divide per il ritorno. Gullivel, Carmelo e Lucia desiderano visitare la città per poi fare rientro completamente in autostrada. Io, Michele, Kiwi, Antonio, Saida, Rudy ed Andrea vogliamo ridurre al minimo il tratto autostradale e soprattutto vogliamo essere a casa prima che il maltempo ampiamente previsto ci colga per strada. Questa volta non ho fatto foto dei saluti, ho deciso di non volermi rattristare… ho atteso un anno per questi momenti felici, li ho vissuti con intensità ed ora voglio passare subito alla trepidante modalità attesa… il count down per il raduno 2020 inizia ora! Abbraccio tutti, saluto tutti, bacio tutti! Mettiamo in moto, pieno e poi via verso casa! Metto il navigatore sul telefono, ma dopo pochi chilometri mi si spegne per l’eccessivo calore… il sole picchia durissimo. Seguo le indicazioni stradali per l’autostrada e ci troviamo presto a Porto Recanati. Qui Kiwi ci propone di fare un bel tratto di Adriatica fino ad Ancona, lo seguiamo. Qui enriamo in autostrada e puntiamo a Nord. Schiviamo di poco un gran temporale. Facciamo tappa dopo un centinaio di km in un autogrill, ci disidratiamo come un’anguria nel deserto… Rifacciamo a ritroso il percorso dell’andata, con la differenza che per pranzo di fermiamo a Pomposa. Un paninetto, una birra ghiacciata e poi di nuovo in marcia. Nel frattempo mi arrivano aggiornamento meteo da Ponch piuttosto nefasti… sembra che in Veneto si stia abbattendo un bel fronte temporalesco. Ci fermiamo alle porte di Mestre per salutarci.

Arrivo a casa giusto in tempo per evitare un monsone tropicale… La Bull va a cuccia, disfo le borse… mi doccio… Meno 365 a Torino 2020!!! Ci si vede per strada bikers ✌

By Adriano

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