Motogiro sui passi Manghen, Tonale, Gavia e Stelvio

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  • Questo topic ha 20 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 settimana fa da kiwi1.
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  • #186862
    Adriano
    Moderatore

    Era da un po’ che con Kiwi ci giravamo attorno… di fare un bel giro, sconfinando oltre le Dolomiti…

    Al raduno di Pordenone ci eravano lasciati con un “Dai… qualcosa organizzeremo!”.

    Poi passano i giorni e si avvicina un evento che Kiwi frequenta quasi ogni anno: l’alba sul Giau!

    E’ un evento che si ripete da anni e consiste, come dice il nome, nel raggiungere il Passo Giau in moto prima che albeggi, verso le 3:00 di mattina o giù di li, e si attende tutti insieme, infreddoliti e divertiti, il sorgere del sole.

    E’ un evento che mi ha sempre affascinato, dato che il Giau è il mio passo preferito… però mi ha sempre terrorizzato perchè l’idea di partire da casa e raggiungere il Giau in piena notte, in moto, non è una cosa saggia da fare!

    Il faro della Bull è un lumino… si percorreranno strade che di notte sono territorio di animali selvatici… dal tasso, alla volpe, al capriolo, al vervo… ma anche l’orso ed il lupo…

    Ma se si trovasse da dormire in zona e si partisse da li poco prima dell’alba sarebbe un’altra storia…

    Dai! il primo luglio, il giorno del mio compleanno, scrivo  a Kiwi “Il 24 luglio c’è l’alba sul Giau… ci vai?”, risposta “Non lo so…”, ed io”Se c’eravate voi (Kiwi e suo figlio Francesco) un pensiero lo facevo… altrimenti penserei a qualcos’altro… tipo Stelvio”…

     

    Ecco… è bastato nominare il passo dei passi che subito avevamo già organizzato il giro… io avrei finito di lavorare il 23 luglio alle 12:30, era di sabato, sarei passato a casa per una doccia ed un pasto veloci, avrei caricato la Bull e sarei partito per le 14:00 .

    Abbiamo deciso anche l’itinerario che avremmo seguito entrambi per incontrarci e per raggiungere Mezzolombardo (in provincia di Trento), dove vive Francesco e dove avremmo pernottato, per poi partire la mattina seguente ed andare a percorrere il Passo del Tonale, il Passo Gavia ed il Passo Stelvio. Poi in base all’ora fatta avremmo deciso l’itinerario per il rientro. Se c’era tempo avremmo fatto anche il Passo Palade per evitare la calura infernale di Merano e Bolzano…

    Ottimo programma per viaggiare in due (poi tre una volta raggiunto Francesco), leggeri e veloci.

    Dopo qualche giorno Kiwi mi chiede “Ti dispiace se viene anche un mio collega?”, “No, ovvio…”.

    Però ci viene uno scrupolo… “Che ne dici se pubblico sul Gruppo Veneto (su WA) l’idea del giro? Magari può far piacere anche a qualcun altro”. Tempo zero Enrico da subito la sua adesione.

    Dopo qualche giorno si aggiunge anche un altro collega di Kiwi e pochi giorni prima della partenza si fa vivo anche Michele, che era riuscito a “liberarsi” per bene (Michele leggendo capirà… e se vorrà spiegherà 😂).

    E poi si aggiunge anche un altro collega di Kiwi… attratto dalle nostre buone intenzioni 😄

    Arrivato il 23, come da manuale, chiudo bottega… alle 12:00, un pelo in anticipo… volo a casa, doccia, pranzo, vestizione, carico la Bull e via! Michele è già fuori casa mia, non perdiamo un istante e raggiungiamo in una ventina di minuti Resana (TV). Li abbiamo appuntamento con Enrico.

    Due chiacchiere veloci… cavolo… la borsa da sella di Enrico è tutta piegata da un lato, rischia di cadere in corsa… ma no, non è una borsa da sella! E’ una borsa da serbatoio che Enrico ha provato a convertire nell’uso, ma è chiaro che non può andare distante così. Michele tira fuori dal suo bauletto un ragno elastico e salva la situazione.

    Bon, ripartiamo!

    Appuntamento alle 15:15 con Kiwi, MArci e Riccardo (i suoi colleghi) a Primolano (VI), in Valsugana.

    Ma ovviamente siamo in ritardo… un po’ per le chiacchiere di prima, un po’ per il pieno che Enrico non aveva fatto, ed arriviamo con mezz’oretta di ritardo.

    Finalmente riunito il gruppo, decidiamo se fare la strada più veloce per Mezzolombardo in modo da arrivare prima possibile al B&B che Kiwi ha prenotato, oppure se farci il passo più amato da Michele (il Manghen, Fankulen !!!) oppure se allungare ancora un po’ e farci anche la Strada Provinciale 75, una strada panoramicissima che sale da Grigno (TN) a Castello Tesino (TN), in parte scavata nella roccia, dove si innalza verticale dalla Valsugana, ed in parte percorre il bosco che sta a sud di Castello Tesino.

    Da qui scendiamo per Pradellano, Bieno, Strigno, raggiungiamo Telve e poi saliamo per la Val Calamento e raggiungiamo i primi tornanti del mitico Passo Manghen. Un po’ di traffico ci rallenta, ma ci da anche la possibilità di ammirare il paesaggio… che nonostante la devastazione di Vaia, ancora ben in evidenza, non smette di mozzare il fiato.

    Arrivati in cima al passo guardo Michele… “L’hai messa la maglia ‘Manchen Fankulen ??’ ” 😂

    Prima sosta del viaggio…

    Life is a journey, not a destination !

    • Questo topic è stato modificato 2 mesi fa da Adriano.
    • Questo topic è stato modificato 1 mese, 3 settimane fa da Adriano.
    #186863
    Adriano
    Moderatore

    Scendiamo, verso Molina di Fiemme. Qui avremmo dovto salire per Fontanafedde e poi scendere per Salorno e da qui raggiungere Mezzolombardo… ma dei lavori in corso ci hanno obbligato a deviare per cui abbiamo preferito imboccare la Val di Cembra.

    Sinceramente preferivo non fare questa strada… perchè è uno spettacolare circuito da prova speciale incastonato tra le Dolomiti! Un perfetto susseguirsi di rettilinei e curve ad ampio raggio, con leggeri sali-scendi… qui si è portati ad esagerare con il gas… e spesso qui esagerano molto, in molti… e non è raro trovare qualche moto accartocciata sul guard rail… e qualche lenzuolo steso a terra…

    Ma dato che sto io davanti, tengo il gruppo su velocità consone all’imperativo che ci siamo dato: divertirsi e raccontarlo al nostro ritorno !

    Raggiunto Mezzolombardo facciamo il pieno, poi sosta in farmacia… per lo sfigato del gruppo (io) che si è dimenticato un integratore vitale per riuscire a cibarsi senza dover poi fare tappa… ad ogni curva… ed infrattarsi nel bosco… 🙄

    Seguiamo Kiwi che ci guida tra le viuzze del centro e parcheggiamo davanti al un bar dove ci aspetta Francesco, insieme la sua compagna Jenny.

    Aperitivo !!!

    Life is a journey, not a destination !

    #186864
    Adriano
    Moderatore

    Raggiungiamo poi il B&B “Corte delle rondini”, sempre a Mezzolombardo. Purtoppo non c’era posto per tutti, Kiwi ha pernottato in un’altra struttura.

    Parcheggiamo le moto, giù i bagagli, docce e siamo di nuovo in strada… stavolta a piedi. Fuori ci aspettano Francesco e Kiwi

    Il caldo estremo con cui la cittadina trentina ci aveva accolto ora scemava, un temporalone imperversava più a nord… si vedevano i lampi in lontananza e l’aria era sferzata da un piacevole venticello resco.

    Raggiungiamo a piedi il “Ristorante Casa Nardon”, un locale sui generis… è veramente una vecchia casa e deus ex machina è Paolo, il titolare nonchè cameriere nonchè chef non che banconiere del locale… un “one-man-show” esagerato! Fa tutto da solo, ma soprattutto intrattiene i clienti con un modo di fare… unico… 😂

    Non c’è un vero e proprio menù… lui ti propone quello che gli passa per la testa, tu gli chiedi lumi in merito ai piatti lui inizia a risponderti e poi se ne va… così, senza senso… 😂

    Sparisce in cucina e dopo un bel po’ si ripresenta con i piatti… e che piatti!!!

    Per primi spaghetti cascio e pepe e risotto al teroldego (fa specialità trentine e ciociare… non chiedete il perchè 😂), poi di secondo ha portato degli involtini alla non mi ricordo cosa… ed una tagliata al sangue… tutto spettacolare, tutto buonissimo… l’unico problema sono state le porzioni… sicuramente Robertogen sarebbe stato felicissimo!!!

    Se con un piatto dei primi ci si poteva mangiare in tre (con il riso anche in quattro…), con la tagliata abbiamo mangiato tutti con una sola porzione! 😲

    Per il vino… abbiamo iniziato con quello che sarebbe anche stato un ottimo vino, un teroldego rotaliano, il problema era che… era a temperatura ambiente… e l’ambiente era ad oltre trenta gradi anche la sera… quindi poi abbiamo vitaro per il bianco bello fresco, ma non ricordo cos’era (si, era buono…), aiuto Kiwi !!!???

     

     

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    • Questa risposta è stata modificata 2 mesi fa da Adriano.
    #186866
    Adriano
    Moderatore

    Dopo cena ci facciamo quattro passi per il paese, in cerca di un’ultimo drink… ma dobbiamo fare i conti con le abitudini filo-tedesche della zona… ad una certa ora qui chiude tutto… per cui rientriamo al B&B, diamo la buonanotte alle bimbe e ci infiliamo sotto alle coperte… no, sotto alle coperte no, fa un caldo boia!!!

     

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    #186868
    Adriano
    Moderatore

    Notte passata bene, nonostante il caldo… per me ed Enrico… perchè Michele, Marco e Riccardo avevano le camere con aria condizionata… noi solo un paio di ventilatori, ed il mio balcone non voleva saperne di aprirsi…

    Svegliati belli riposati, scendiamo a fare colazione.

    La proprietaria del B&B (Kiwi per favore mi ridordi il nome ?) sembrava molto gentile la sera prima, ma la mattina ha dimostrato di essere gentilissima! Davvero incredibile  la sua disponibilità e la sua accoglienza.

    Ma bando alle ciance… fuori ci sono già Kiwi, Francesco e Jenny che ci aspettano!

    Carichiamo le moto, le schieriamo per le foto di rito e poi via !!!

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    #186869
    Adriano
    Moderatore

    Prendiamo per Cles, poi andiamo ad imboccare la Val di Sole ed… a passo di velocità differenziata (60 km/h per le moto e 90 km/h per tutti gli altri)… si si, proprio così… e raggiungiamo Passo Tonale…

    Pausa caffè.

    Posa plastica di Michele 😎

     

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    #186870
    Adriano
    Moderatore

    Ci prepariamo per ripartire.

    Sottocasco, casco, giubbo, guanti…

    “Michele come va? Mi sembra che ti stai…”, c’era qualcosa che non quadrava nell’immagine che stavo guardando… Michele al centro di ciò che i miei occhi vedevano. Ma c’era qualcosa che non quadrava in quello che vedevo ma in quell’istante, o frazione di istante, non capivo cosa fosse… ecco, è durato un istante, proprio.

    Mi rendo conto che ciò che non mi quadrava era la vista di  una Bull dal basso… la coppa motore, i collettori di scarico… gliscarichi e la riota posteriore visti da sotto…

    “No, noo, noooo”, stavo già correndo prima che mi rendessi conto di cos’era successo… La moto di Kiwi stesa a terra, e con lei… lui, sul fianco sinistro, la gamba destra in aria… mentre correvo, in quelle frazioni di istanti, mi rendo conto che è ancora sul marciapiede, per cui non può essere stato coinvolto in un incidente.

    Arrivo da lui, prima che tutti gli altri se ne rendessero conto… sono Jenny era consapevole di quello che era successo, era li di fianco.

    Kiwi continuava a stringere il manubrio, si sposta di lato, ma tiene stretto il manubrio.

    “Alessio… lascia, molla il manubrio, è a terra non può andare più giù, ma così ti fai male … lascia!”, c’è voluto un po’, stringeva forte la manopola sinistra, ma poi ha lasciato… in zero secondi la moto era già in piedi, si era appoaggiata sulla borsa laterale e sullo specchietto (Kiwi monta gli specchietti all’esterno delle manopole, rivolti verso il basso) e solo quest’ultimo si è appena graffiato…

     

    E’ successo questo…

    Jenny, per lasciare libero Francesco di divertirsi un po’, avrebbe dovuto salire con Kiwi. Kiwi è abituato che quando sua moglie, Daniela, deve salire semplicemente alza una gamba e si adagia sul sellino… ma Jenny è piccolina e per salire deve puntare la gamba sinistra sulla pedalina e darsi lo slancio… Kiwi non si aspettava questo, egli è venuto meno l’appoggio sulla gamba sinistra ed è crollato come un pero…

    Una boiata di situazione, ma per quegli infiniti infinitesimali istanti mi hanno fatto gelare il sangue !!!😣

     

    “Alessio, tutto a posto ???”, “Si Adri… andiamo!” e così andiamo…

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    #186871
    Adriano
    Moderatore

    Scendiamo per il versante lombardo e poi prendiamo la statale per il Gavia. All’incrocio all’altezza della chiesetta di Planpezzo Francesco ferma la carovana… ha visto qualcosa che a noi tutti era sfuggito: “Passo Gavia chiuso fino alle ore 13:00 per gara ciclistica” 😲😖😡

    E pensare che erano settimane che controllavo in rete se le strade erano libere in questa giornata… 👿

    Ok… piano B… il cartello dice che la strada è chiusa in località Sant’Apollinia… uno sguardo a Maps… è quasi mezzogiorno… in quella località c’è un ristorante, l’ “Osteria Pietra Rossa”… chiamo, “Avete posto per 8 persone? Si??? Grande !!!”, via… in 5 minuti siamo al ristorante, non c’è quasi nessuno, “che c+lo” pensiamo… ma tempo di parcheggiare e mettere le gambe sotto alla tavola che il locale si è riempito all’inverosimile!

    Chiaro… avranno tutti fatto il nostro ragionamento… “Meglio fare subito pausa pranzo e poi ripartire con la strada riaperta).

    Esatto…

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    #186872
    Adriano
    Moderatore

    Da bravi bikers coscienziosi nessuno ha bevuto alcool a tavola… un vero record per una tavolata di veneti !!! 😂

    Riprendiamo la strada dopo un più che sostanzioso pranzo. Ci aspettavamo la calca di moto (ed auto) alla ripartenza… ma sono ancora tutti in coda in attesa di un tavolo al ristorante… a volte il tempismo è tutto !!!

    Intraprendiamo la salita, sempre non banale, del Gavia. La strada stretta, impervia, in gran parte senza protezioni sui tratti più esposti e con l’asfalto in pessime condizioni, se non del tutto mancante in certi tratti, sono difficoltà da nulla… in cambio di uno dei panorami più belli che un motociclista possa ammirare in Italia…

    Perfino Michele, che appena arrivati in cima al passo stava osando di iniziare a brontolare (si… ora il titolo di trada più odiata non è più il Manghen… 😂), poi si è zittito di fronte alla magnificenza del posto…

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    #186873
    Adriano
    Moderatore

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    #186874
    Adriano
    Moderatore

    Ritornati alle moto, Kiwi nota una scena che ha suscitato tutto il nostro rispetto…

    Quattro motocicliste tedesche, tutte sugli “anta” da qualche decennio, tutte con le loro GS, senza uomini al seguito, salgono da Ponte di Legno e parcheggiano vicino a noi.

    RESPECT ! ✌

     

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    #186875
    Adriano
    Moderatore

    Lasciamo il Gavia, senza sapere che sarebbe stato l’ultimo luogo in cui la temperatura era idilliaca…

    Ad ogni tornante nella discesa verso Bormio la temperatura saliva.

    Le moto che incrociamo, da qui in poi, iniziano ad essere davvero tante. Incrociamo anche una Bull, in mezzo ad un gruppone che sale. E’ improponibile girarsi e corrergli dietro…

    A Bormio sembra di stare in un forno per pizze 😫😪

    Poco male… stiamo per raggiungere i mille e seete ed oltre dello Stelvio, vuoi non trovare un po’ di refrigerio lassù ???

    Bene… saliamo… tornanti, tornanti, tornanti… con vista su accumuli vertiginosi di granito… tornanti, tornanti, qualche galleria, con vista su una vallata magnificente. Poi fa capolino il torrente Braulio, con le sue cascate che rinfrescano lo spirito solo a vederle! e poi su, su ancora… la salita allo Stelvio da Bormio sembra non finire mai e proprio per questo è meravigliosa! Un continuo orgasmo !!! 😜

    Immancabili i fotografi sui tornanti, con l’indirizzo del loro sito dove vendono vendono le loro foto in HD… non risparmiano scatti ad ogni singolo biker di passaggio… manco alla motoGP !!! 😁

    Arrivati in cima parcheggiamo. Non c’è molta gente, ma troviamo un’altra Bull… e cavolo… nessuno di noi ha cara e penna per lasciargli un invito ad iscriversi al forum!!! Ed inciderglielo sulla sella con un coltellino è fattibile, ma non proprio opportuno… 🤔

    Passeggiamo un po’ e saliamo su uno dei punti più panoramici del passo, il Rifugio Alpino Tibet Hutte, dove facciamo una sosta per reidratarci… è incredibile, ci sono più di trenta gradi anche quassù !!!

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    #186876
    Adriano
    Moderatore

    Ma che figata… sarebbe per trasferirsi quassù (se non fosse per il rifugista nostalgico dell’impero asburgico… che quando sente parlare italiano fa finta di non sentire che lo chiamiamo… 😡)… ma più avanti, quando le temperatura scenderanno di una ventina di gradi…

    Ritorniamo alle moto, controvoglia… più o meno abbiamo tutti in mente cosa ci sta per aspettare…

    Non parlo dei 48 tornanti del versante altoatesino, stretti e talmente ripidi da sembrare dei gradini di una scala a chiocciola… tanto goduriosi da vederedall’altro quanto difficoltosi da percorrere, specialmente se con trafico… con ciclisti… e con camper ad ingombrare…

    Parlo di quella senzazione di infernale costrizione alle vie respiratorie, ai polmoni, che provoca l’aria incendiata dalla piana che va da Merano a Bolzano e poi prosegue fino a Trento. Voi tutti pensate che essendo località di montagna qui sia una zona “fresca”, ed invece qui si registrano le temperature tra le più alte d’Italia!!! Assurdo…

    E cos accade… Passato Prato allo Stelvio dirigiamo verso Merano… fa un caldo assurdo… Passiamo il birrificio della Forst, è uno sforzo immane quello che compiamo, tirando dritti senza fermarsi 😱

    A Merano imbochiamo la tangenziale e via!!! Tutta d’un fiato!!! La velocità non porta refrigerio, anzi… sembra impossibile… ma toglie ancora di più il fiato… non so quanti gradi ci siano stati, 35 ??? Forse di più ??? Boh… infernale…

    A Bolzano usciamo ed imbocchiamo la statale che dirige verso Trento.

    Si tratta di una cinquantina di km scarsi… un’oretta di strada… ma sembra un’eterna infinità !!!

    All’altezza di Mezzocorona Francesco e Jenny ci salutano, loro attraversano l’Adige e rientrano a casa.

    Noi proseguiamo in apnea fino a Trento, poi imbocchiamo la Valsugana, passiamo Pergine, i laghi di Caldonazzo e Levico, e via ancora… Passato Bieno Marco si affianca e mi fa segno di fare una sosta… sinceramente mi aspettavo che qualcuno dei ragassi si facesse avanti, sapevo di aver saltato almeno una, se non due, tappe intermedie che avevo promesso… ma si facev atardi e per fare tappa avremmo dovuto uscire dalla statale.

    Facciamo sosta in una stazione di servizio subito prima dell’uscita per Feltre, direzione che avrebbero preso Kiwi & Co per rientrare a casa.

    I ragazzi si tolgono il casco ed i visi sono provati, sebbene un sogghigno di felicità traspaia sotto le gocce di sudore.

    Ci vuole un po’ di tempo per riprendersi dalla fatica. Qualcuno (anche io) scova un alberello da annaffiare, qualcuno chiama a casa per  avvisare che il ritardo è dovuto ad un eccesso di divertimento… concordiamo tutti che non è il caso di tirare ancora un’altra volta dritti per andare a casa, meglio fare una tappa ristoratrice.

    Abbracci, sorrisi, promesse di ribeccarci in strada al più presto e di condividere le foto di quest’esperienza ✌

    Ripartiamo, come detto allo svincolo per Feltre ci separiamo. Io, Michele ed Enrico ci fermiamo alla pizzeria-birreria-ristorante Cornale a Cismon del Grappa, tappa d’obbligo per chi rientra dal Trentino in moto, auto, bici e con qualsiasi altro mezzo.

    Ci raggiunge anche la Cate, era stata dai miei suoceri a Bieno (hanno li una casa per le vacanze) e si è fermta a salutare.

    Life is a journey, not a destination !

    #186877
    Adriano
    Moderatore

    Mi godo il momento di relax… birre alla mano, Michele che si compiace di come si è sentito in sella, era partito pieno di timori, anche paure… non che per strada (soprattutto sul Gavia) non sia stat colto da questi sentimenti, ma alla fine li ha affrontati ed ha potuto giorie di ciò ad ogni passo raggiunto. Sa che deve sempre combattere contro il suo istinto di irrigidirsi sui manubri e sulla sella, ma in questo week-end ha fatto un passettino in avanti. Bene!

    Enrico era la prima volta che visitava quei posti, non l’avrei mai detto… viaggia in moto da una vita, davo per scontato che lo Stelvio fosse una meta già raggiunta per lui!

    A ripensarci… anche per Marco e Riccardo è stata la prima volta… una banda di verginelli !!! 😂✌

    Bene, ora sanno tutti dov’è la Mecca italiana dei motociclisti, ora manca loro il Furka-Grimsel per essere dei devoti alle due ruote completi e realizzati ! 😛

     

    Riprendiamo con calma la strada, è già buio, procediamo in tranquillità.

    Anche se ormai è notte la temperatura non scende. Ma almeno è venuto meno l’irragiamento solare.

    Bassano, poi Cassola, Castelfranco Veneto, Resana, Torreselle e Levada. Sosta alla stazione di servizio di fronte alla chiesa. Qui salutiamo Enrico, lui prenderà per Zero Branco e poi arriverà a casa a Marcon.

    Io e Michele puntiamo per Noale e poi Salzano, casa mia. Saluto Michele, mi assicuro che oltre alla grande stanchezza senta anche una grande soddisfazione… e così è!!! 😄

    Apro il basculante dell’interrato, scendo in garage… parcheggio un istante la Bull davanti al portone e mi ci accascio di fianco. E’ stato un viaggio breve, ma intenso di emozioni. Breve, ma impegnativo. E ringrazio la Bull per quando in quel fine 2009 è capitata nella mia vita, me l’ha sconvolta, me l’ha fatta cambiare ed ha fatto entrare nella mia vita una moltitudine di persone meravigliose (parlo di voi qui 😉) senza le quali non immagino proprio più di poter stare… ed il bello è che continua a farlo! Questo week-end mi ha portato due nuovi amici!!!

    La scarico del bagaglio e la metto a cuccia… è stata brava, ha consumato poco, non si è mai tirata indietro nemmeno quando ho esagerato con le manate di gas e mi ha fatto venire un crampo ai muscoli del sorriso 😃😃😃

     

    Life is a journey, not a destination !

    #186878
    robertogen
    Moderatore

    bellissimo report come sempre,bravo Adriano, però bissogna sfatare questo mito che io mangio tanto….ho la necessità di nutrirmi,tutto qui….😉😂

    Rugby is a game played by men with odd shaped balls

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