Raduno 2025 – Cattolica

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  • #187555
    Adriano
    Moderatore

    Rieccoci qui… appena ritornti dal raduno 2025 e con già partito il conto alla rovescia per il raduno 2026.

    Dopo il raduno 2024 a Modica, devo ammettere, che me la sono presa ultra comoda per prepararmi a questo raduno.

    Ho tagliandato la Bull ad inizio giugno, e nulla più. Non ho nemmeno cambito le gomme, erano quai al limite ma sapevo che non avrei dovuto affrontare uno dei chilometraggi più bassi mai fatti ad uno dei nostri raduni.

    Le borse le ho preparate la sera prima della partenza: due paia di mutande, due di calzini, un paio di magliette, dei pantaloncini cosrti, un costume, infradito e scarpe (di quelle morbidissime della Decathlon, ideali per il viaggio in moto).

    Insomma avevo preso un po’ sotto gamba i preparativi e tutto sommato non mi aspettavo moltissmo da uesto raduno.

    Non fraintendetemi !!!

    L’attesa per rivedere tutti voi è stata come sempre dura da far passare, anche se quest’anno è durata un po’ meno del solito.

    Ero sicuro che avrei visto luoghi meravigliosi, che avrei goduto della cucina romagnola… ma… dovete perdonarmi.. dopo il viaggio in Sicilia ho coronato un sogno che non sapevo di avere !!! E’ stato così intenso… che probabilmente mi ha fatto vivere con un po ‘ di… insensibilità l’arrivo di questa partenza.

    Questa volta avrei avuto la Cate con me, per lei sarebbe stato il terzo raduno, ma il primo che ha comportato comunque un minimo di viaggio, con qualche difficoltà (soprattutto l’estremo caldo).

    Ma come sempre… il raduno del yamahabulldog.com non va mai sottovalutato, sa sempre come sorprenderti anche quando pensi di avere già vissuto tutte le emozioni possibili !!! Ed io me ne ero scordato…

     

    Alla fine… arriva il giorno della partenza, venerdì 20 giugno.

    Sveglia alle 6:30, colazione, mettiamo nelle borse le ultime cose.

    Fa già caldissimo, il condizionatore non lo abbiamo acceso… ci infiliamo l’abbigliamento tecnico già grondanti di sudore.

    Solo uscendo nell’interrato abbiamo un attimo di ristoro… tiro fuori la Bull, metto in moto. Intanto che lei si sgranchisce un po’, carico le borse, imposto il navigatore e poi via !

    Life is a journey, not a destination !

    • Questo topic è stato modificato 6 mesi fa da Adriano.
    #187556
    Adriano
    Moderatore

    La prima tappa prevista è a 20 minuti dacasa, al parcheggio del ristorante Poppi sulla statale Romea, appena fuori il perimetro di Mestre.

    Qui abbiamo appuntamento con metà una parte del gruppo veneto.

    Kiwi e la moglie Daniela sono già arrivati, temo di parcheggiare la Bull ed iniziano ad arrivare Micehele, Tiz con Anna Maria, Carmelo e Lucia.

    Il resto del gruppo veneto, formato da Ponch con Maria, Michael con Angelica, Loris con la moglie (chiedo scusa… ma in questo istante non mi sovviene il nome) e Rudy. Loro partiranno da San Donà e faranno lo stesso nostro itinerario, ma partendo un po’ più tardi. Questa scelta è stata fatta da Ponch perché sarebe stato il primo viaggio di Micheal, con la zavorrina ed a pieno carico, e per lui ha preferito un gruppomeno numeroso per affrontare il viaggio.

     

    Life is a journey, not a destination !

    #187557
    Adriano
    Moderatore

    Poteva mancare il tradizionale ballo propiziatorio di Michele ???

     

    Life is a journey, not a destination !

    #187558
    Adriano
    Moderatore

    Caffé… qualche imprecazione per il caldo già soffocante… e via, in marcia !

    Statale Romea… quando abbiamo iniziato a progettare il viaggio tutti mi chiedevano, preoccupati, “Ma vuoi fare autostrada o la Romea ???”. Non ho mai capito se quello di turno che me lo chiedeva temesse di più l’una o l’altra.

    Io non avevo dubbi Romea !!!

    Anche se la sua monotonia, gli infiniti autovelox ed il dover passare per i lidi ferraresi sarebbe di per se stata un’impresa, con poi che avremmo dovuto imboccare la statale Adriatica… altro autentico calvario.

    La seconda tappa è stata al Chiosco Ai Pioppi, posto proprio a lato della Romea, all’altezza di Mesola.

    Giusto il tempo di parcheggiare, scendere dalla moto ed udiamo tutti un “Vvvvrooooommmmm !!!” inconfondibile… ci giriamo di scatto tutti esclamando “Rudy ????”, eh si… era proprio Rudy che passava lanciato.

    Sul momento abbiamo ipotizzato che Ponch & Co fossero stati davntia lui e non ci fossimo accorti del loro passaggio mentre stavamo parcheggiando.

    Una bibita fresca, giro pipì e di nuovo in viaggio !!!

    Non so se fosse vero o se fosse solo un fatto di adattamento psico-fisico… ma direi che man mano che si procedeva verso sud l’aria, per quanto rovente, si faceva sempre più sopportabile… ed arriva presto l’ora del pranzo.

    Sosta al Chiosco L’Ostaria del Mare, a Cervia, sul lato sinistro dell’ Adriatica. Qui avevamo già fatto sosta andando al raduno di Macerata e ricordavamo di essere stati bene.

    Non è un classico chiosco da 2 metri quadri… anzi.

    Intanto ha un bel parcheggio alberato, numerosi tavoli all’ombra dei grossi pioppi e poi ha una cucina che accontenta tutti, con anche una buona qualità.

    Piadine, ovviamente, ma anche antipasti, primi, secondi, contorni… ovviamente protagonista è il mare, con specialità a base di pesce come la frittura di calamari e gamberi, oppure la tagliata di tonno.

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    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi, 3 settimane fa da Adriano.
    #187560
    Adriano
    Moderatore

    Alla partenza, ci manca un’oretta ancora di strada.

    Procediamo con tranquillità, da Rimini in poi iniziamo a trovare il classico traffico della riviera…

    Arrivati a Cattolica, ci preoccupiamo prima di fare il pieno alle moto per essere già pronti la mattina seguente.

    Poi ci addentriamo nel centro di Cattolica, fino ad arrivare all’ Hotel Gabbiano, che sarà la nostra casa per i seguenti due giorni.

    Life is a journey, not a destination !

    #187561
    Adriano
    Moderatore

    Check-in, portiamo le moto al Parcheggio Italia (convenzionato con l’hotel) dove dormiranno al riparo e custodite.

    Ritorniamo in hotel, velocemente ci cambiamo e faciamo una capatina in spiaggia.

    Da veneti siamo più che abituati allo sfruttamento intensivo delle spiagge nella nostra regione, ma qui rimaniamo comunque sbalorditi di trovare gli ombrelloni, negli stabilimenti, che oltre ad essere ancora più ammassati di quanto siamo abituati a vedere… arrivano fino a ridosso del mare !!! La prima fila, con l’alta marea, deve avere sicuramente gli sdraio lambiti dall’acqua.

    A fatica riusciamo a passare lungo la battigia, se si procede a fianco di un’altra persona per… che ne so… chiacchierare, e se ne incrociano alre due… non si passa ! Occorre cedere il passo. E di gente ce n’è ben oltre quanto il periodo i facesse prevedere. Oserei dire “tutto pieno”.

    Per fortuna troviamo la spiaggia libera e qui stendiamo gli asciugamanti, ci mettiamo in relax, con un bel integratore di sali minerali in mano 😅

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    #187562
    Adriano
    Moderatore

    Verso le 18:0o ci rivestiamo con l’intenzione di andare ad attendere gli arrivi degli altri bulldoggers in hotel, ma non prima di una dose di antinfiammatorio 😇

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    #187563
    Adriano
    Moderatore

    All’hotel iniziano ad arrivare tutti.

    Non riesco a ricordare l’ordine… ma ricordo bene, benissimo, gli abbracci ed i sorrisi di tutti.

    Con molti non ci si vede dallo scorso raduno, con qualcuno da quello prima od addirittura da diversi anni, ma l’emozione di rivedere quelle facce amiche è sempre difficile da descrivere.

    E proprio in questo momento arrivano Fernando e Valeria, tra la sorpresa e la gioa di tutti !!!

    Il nostro Presidente, con appena vissuto uno dei lutti più difficili, ha saputo portare il suo cuore fin qui e lasciarlo abbracciare da questa sua strana famiglia… sapeva che qui avrebbe trovato quel conforto e quella forza che per quanto ci si prodighi a credereihil non averne bisogno, alla fine

    Purtroppo all’Hotel Gabbiano non ci siamo stati tutti e sebbene Tiziano si era prodigto a trovare qualche stanza al vicino Hotel D’Annunzio, in realtà ci siamo divisi in tre strutture. Anzi quattro… lo scopro solo oggi che sto scrivendo il report (26 giugno), ma più avanti lo spiegherò meglio.

    Ritrovo per cena al ristorante Piccadilly Mare, proprio a fianco dell’Hotel.

    Siamo talmente immersi nella goduria i stare nuovamente insieme, a ridere… a percularci… a far partire quella “modalità raduno” che bramiamo per un anno intero, che il titolare del ristorante ci richiama più volte ad entrare, che loro sono pronti con i piatti da servire 😅

    Entriamo quindi… io di solito preferisco sempre lasciare che tutti si siedano come preferiscono, poi mi accomodo sull’ultimo posto rimasto libero. Mi piace non scegliere il mio vicino di tavola, mi piace improvvisare quello che si dirà mangiando. Stavolta, però, l’ultimo posto rimasto libero era a fianco della Cate 😁

    Cena a base di pesce !!!

    Credo sia la prima volta per noi del forum… 😲

    Ed alla romagnola… ovvero tanto… buono… troppo ?!? 😂😂😂

     

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    #187564
    Adriano
    Moderatore

    Io però non resito… tra una portata e l’altra mi alzo, giro per i tavoli, osservo… è il momento più bello perme, guardare la soddisfazione di tutti nel condividere un momento così intimo come un pasto conviviale e di raccontarsi tutto un anno di vita trascorso dall’ultima volta che ci si è visti. 😊

    Si… stavolta è passato meno di un anno dallo scorso raduno… ma avete capito cosa intendo 🙄

    Termobull mi prende sotto braccio “Adrià… vié qua… ” con gli occhi pieni di gioia… ricordo benissimo il suo primo raduno, all’Aquila, era un po’ sulle sue… timoroso di questi qui che non sapeva bene chi fossero e che intenzioni avessero… ed ora passa tutto l’anno in attesa di questo preciso momento…

    Noi tutti siamo per lui il motivo per cui si sobbarca trasferte più o meno infinite, e lui è il motivo per cui noi siamo orgogliosi di essere motocicliti e lui è il nostro modello a cui aspirare 😉

    Poi arriva Enzo, un bulldogger da Brindisi, che scopro poi conoscere il forum da qualche anno ma che per qualche motivo non è mai riuscito a partecipare al raduno, nemmeno a Rodi Garganico.

    Cavolo… da Brindisi… e si è sparato il viaggio tutto in giornata, con la moglie. Eroici entrambi !

    Solitamente la cena della prima sera è l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti e per presentare la maglietta ufficiale del raduno, ma complice l’ora tarda ed il poco spazio a disposizione nel ristorante, un volta serviti i caffè e gli ammazzacaffè usciamo.

    Questa notte c’è anche la notte rosa, la tradizionale festa in cui tutto il territorio della riviera romagnola viene coinvolto.

    Percorriamo i pochi metri che ci separano dal mare per andare a vedere lo spettacolo dei fuochi d’artificio che vengono sparati da Gabicce.

     

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    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi, 3 settimane fa da Adriano.
    #187566
    Adriano
    Moderatore

    La consegna delle magliette viene fatta semplicemente nella hall dell’hotel.

    Cavolo.. mi accorgo ora di non aver scattato foto della maglietta… per favore qualcuno che ha una buona foto fronte ed una retro ???

    La stanchezza generale, e l’aspettativa per il giro del sabato, ci hanno suggerito di andare a nanna, senza andare a fare bagordi… come la località inviterebbe a fare 🙃

     

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    #187567
    Adriano
    Moderatore

    La mattina del sabato ci si sveglia pieni di aspettative.

    Colazione abbondante, sia mai che in romagna si patisca la fame 😅

    Andiamo con calma a prendere le moto al parcheggio. Punto di ritrovo è un grande distributore fuori dal centro, dove riuniremo tutti.

    31 moto… non è il record, ma ci si è avvicinati moltissimo !

    Siamo bellissimi… non riesco a dire altro !!!

    Qui conosco David, la moglie ed il padre… chiedo scusa se non ricordo i nomi, ma a questo raduno non la smetto più di conoscere gente nuova.

    E nonostante l’età… soffro ancora della “Sindrome da PR” di quando da bocia (ragazzino, in veneto) evevo uno staff di pubbliche relazione e lavoravo in discoteca… tipo quando trovavo qualcuno che mi fermava per salutarmi ed io “Ehilà bello! Come stai ?”, e non ricordo minimamente il nome e dove l’abbia conoscito…

    Scopro che siamo perfino amici su facebook… 😆

    Sono proprio uno svanito di prima categoria…

    Ecco… David, la moglie ed il padre vivono a Longarone, ma da poco… non hanno potuto avere la fortuna di partecipare al raduno sotto casa.

    Poi arriva anche Domenico con la compagna Allison.

    Inizialmente credo sia un altro di nuovo… ed invece poi scopro che lui è Bull79, un “vechio” del forum di cui avevamo perso i contatti anni fa e che nn ha resistito a partecipare all’organizzazione di questo evento.

    Poi noto in angolino una motardina 450 rossa… “Ma questa è con noi ???” chiedo, e si fa avanti Maurizio… un amico di Gianluca alto… più alto di me… e mi fa strano pensare che riesca a starci su quella motoretta, per quanto cazzuta che possa essere.

    E’ il primo raduno in cui trovo tuti questi “nuovi”, e la cosa mi porta un misto tra soddisfazione ed euforia !

    Perchè so che al prossimo raduno, di sicuro, chi ha partecipato per la prima volta poi non se lo lascierà più scappare !!!

     

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    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi, 3 settimane fa da Adriano.
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    #187570
    Adriano
    Moderatore

    Fatto il pieno anche agli ultimi ritardatari, partiamo !

    Ora… chiedo scusa agli organizzatori se la descrizione del giro sarà poco precisa e/o confusionaria… ma l’itinerario è stato cambiato un po’ di volte prima e durante il giro, per cui è sicuro che commetterò errori o mancanze… per cui, per favore, correggetemi !!!

     

    Per prima cosa puntiamo a Gabicce Monte e percorriamo una meravigliosa strada panoramica da dove si può ammirare dall’alto l’Adriatio, con una visuale bellissima incastonata tra una curatissima macchia mediterranea. Direzione Pesaro.

    Facciamo tappa a Castello di Gradara.

     

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    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi, 3 settimane fa da Adriano.
    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi, 3 settimane fa da Adriano.
    #187573
    Adriano
    Moderatore

    Alla ripartenza puntiamo per Tavullia, passiamo per la famosa piazza in cui si sono festeggiati i successi di Valentino e poi, seguiamo un itinerario che più o meno dovrebbe essere passato per Montegridolfo, puntando per Montefiore Conca.

    Tutto un sali e scendi, molto scendi… stradine strette, un fitto susseguirsi di tornanti.

    Da queste parti iniziano i problemi… ini ziamo a perderci.

    Io sto seguendo Enzo, che con la zavorrina ha esagerato con l’uso del freno posteriore ed ad un certo punto ha ceduto… obbligando Enzo a fermarsi. Contemporaneamente abbiamo perso contatto con la testa del gruppo.

    Io, Fernando e Roberto ci fermiamo al primo incrocio per chiamare Tiziano che era in testa.

    Chi arrivava dietro si è fermato per soccorrere Enzo, ma nel frattempo il gruppo più indietro si era gia spaccato ed ulteriormente diviso.

    Con un po’ di sosta il freno posteriore di Enzo ha ricominciato a pompare ed abbiamo ripreso la strada, inserisco su Maps la prossima destinazione certa: Ristorante Vecchio Montefeltro, a Carpegna.

    Arriviamo per ultimi, scopro all’arrivo che il grupo si  spaccato in 4. Questo si che è un record !!! Anche per noi !!! 😂😂😂

    Parcheggiamo un po’ a fatica e poi dentro ! Gambe sotto alle tavole e spalanchiamo, ancora, i gargarozzi !!!

    Parta fatta in cara a cariolate e taglieri di salumi tra i più buoni che ho mai mangiato… Top !!!

     

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    #187574
    Adriano
    Moderatore

    Fernando mi prende sotto braccio e mi porta fuori… mi dice che teme di aver sfondato il mono perchè ogni volta che prende una buca sente un firte rumore metallico… secondo lui è l’ammortizzatore che va a pacco e sbatte a fine corsa.

    “Impossibile… fammi vedere” dico io… non ho mai sentito di un mono dell Bull scoppiato. Ed anche se fosse… quella molla non permetterebbe mai il fine corsa.

    Arriviamo alla moto… lui mi spiega, indica il mono… io provo a comprimere con tutto il mio peso la coda della moto, riesco appena a farla scendere un paio di centimetri.

    Non può essere… tiro una pedata alla ruota… “Tlintlin”, Fernando mi quada sorpreso… è quel rumore che sentiva in marcia…

    Tiro un’altra pedata “Tlintlin”…  Deve essere una ca++ata se riesco ad innescare il problema così…

    Provo a smuovere il parafango e quasi mi rimane in mano !!!

    Cavolo… la staffa in acciaio inox che fissa il parafango al bullone del cardano si è spezzata !!!

    Apro la sella della mia Bull. Li sotto tengo lo stretto necessario per casi come questo, ad ogni raduno tocca rimediare a qualche impiccio… prendo due fascette, fissiamo il parafango al meglio possibile e via ! Terrà fino al ritorno a Roma !!!

    Poi toccherà a Ponch fornire il ricambio quando rientreremo a casa, ma intanto abbiamo salvato il raduno del Presidente 😀

    Quando riprendiamo la strada il caldo, complice la pancia piena, sembra più insopportabile.

    Nonostante la strada aiuti a mantenere l’attenzione, le palpebre ogni tanto tentano di cedere bramabdo un pisolino post-abbuffata…

    Dirigiamo per San Marino e qui ci sciroppiamo un po’ di traffico, tra autobus turistici e turisti girovaganti occorre tenere gli occhi aperti. Per fortuna siamo leggermente in quota e si soffoca un po’ meno.

    Raggiungiamo San Leo e la sua fortezza.

    Quello che appare davanti ai nostri occhi è un esempio di magnificenza medievale italiana. Un forte murato incastonato sulla cima di una montagna, che non stonerebbe affatto in qualche valle trentina, dove è la norma vedere struttre del genere.

    Qui la differenza è che ci possiamo entrare con le moto !!!

    E’ stato un peccato incredibile non poter sostare e scattare qualche foto e fre due passi tra la storia… ma il giro è ancora lungo e purtroppo ci dobbiamo accontentare di fare inversione ad U con tutto il gruppo sulla meravigliosa piazzetta interna alle mura.

    Allego una foto trovata in rete, ma non rende minimamente la magnificenza del posto

     

     

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    • Questa risposta è stata modificata 6 mesi, 2 settimane fa da Adriano.
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    #187586
    Adriano
    Moderatore

    Lasciato San Luca andiamo a percorrere un itinerario che ci riporta in quota ma di cui non ho traccia negli appunti, per cui chiedo aiuto ancora di più agli organizzatori per ricordare dove siamo passati.

    Arriviamo ad un chischetto a bordo strada, quanto mai miracoloso… la sete e la stanchezza iniziavano a farsi sentire.

    All’ombra degli alberi e degli ombrelloni prendiamo fiato prima di intraprendere l’ultima fatica.

     

     

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